Azioni Esprinet: quali impatti in Borsa dopo accordo con Cyberoo?

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Il rimbalzo che ha contrassegnato nelle ultime settimane le azioni Esprinet, si è arrestato nella seduta odierna a contatto con la media mobile di lungo periodo. A dare continuità al movimento ascendente potrebbe però essere il nuovo accordo che l’azienda brianzola, tramite la controllata V.Valley, ha siglato nelle ultime ore con Cyberoo, società specializzata in cybersecurity per le imprese.

La partnership, che rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della cybersicurezza, prevede la distribuzione dell’intero portafoglio di servizi Cyberoo, con particolare attenzione a KEATRIX, la piattaforma di security awareness per la formazione in ambito cybersecurity. L’obiettivo è quello ampliare progressivamente la diffusione delle soluzioni Cyberoo sul territorio nazionale

In questo contesto saranno coinvolti i partner e clienti di V-Valley ed Esprinet in Italia, ma l’obiettivo è quello di estendere in futuro la collaborazione anche in altri mercati come la Spagna. Le due aziende svilupperanno iniziative di go-to-market rivolte al canale e al mercato, tra cui attività di formazione e abilitazione, campagne di co-marketing, eventi territoriali e programmi diretti ai rivenditori.

 

Azioni Esprinet: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo dopo queste notizie le azioni Esprinet sulla Borsa italiana. Con volumi in decisa contrazione rispetto alle precedenti sedute, è una giornata all’insegna della debolezza, con le quotazioni che scambiano in area 5,33 euro.

Se l’impostazione primaria rimane confermata al ribasso, nel breve termine sarà solo con il superamento dei 5,4 euro che si avrebbe una continuazione del recupero innescatosi lo scorso 23 marzo dai 4,4 euro. Lasciandosi alle spalle i 5,4 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. I prossimi obiettivi rialzisti sarebbero posti sui 5,6 euro e a seguire i 5,8 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere superate, aumenterebbero le possibilità per un test sulla soglia dei 6 euro.

Contrariamente, il mancato superamento dei 5,4 euro dovrebbe aprire la strada a una nuova fase discendente. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 5,225 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto nella giornata di ieri, e a seguire la soglia dei 5 euro. La perdita di questi supporti, dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi toccati nello scorso mese di marzo, dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 4,5-4,4 euro, il bottom degli ultimi 7 mesi.

Fondamentale sarà la tenuta di tali aree per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 4,30-4,25 euro e in seguito i 4,10 euro.

 

 

                                                         

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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