Azioni europee della difesa in rally, attesa per maggiori spese militari

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Con Wall Street chiusa per il giorno del compleanno di Washington, l’attenzione degli investitori si concentrata oggi sulle Borse europee, dove le azioni della difesa sono in grande spolvero. Da Rheinmetall a Francoforte a BAE Systems a Londra, a Thales a Parigi, a Leonardo a Milano, tutte stanno crescendo a ritmo sostenuto. Gli investitori puntano sul fatto che i governi del Vecchio continente aumenteranno la spesa militare cedendo alle pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Questo mentre i leader europei sono in riunione a Parigi per discutere in merito ai prossimi colloqui tra USA e Russia finalizzati a mettere fine alla guerra in Ucraina.

Trump ha detto che gli alleati europei dovranno portare le spese per la difesa al 5% del PIL come nuovo obiettivo Nato dal 2% attuale, altrimenti gli Stati Uniti potrebbero abbandonare l’alleanza atlantica. La nuova soglia è molto difficile da raggiungere attualmente senza stravolgere le finanze. In questo momento solo la Polonia è vicina al nuovo ipotetico target. Tuttavia, Bruxelles e la Gran Bretagna ultimamente si sono impegnate a fare di più per la difesa, perché da quando Mosca ha invaso il territorio ucraino è cambiato tutto il paradigma sulle strategie militari in Europa. L’incontro di oggi a Parigi probabilmente darà maggiori indicazioni.

Secondo le stime degli analisti di Bloomberg Economics, il potenziamento della difesa e la protezione dell’Ucraina significano destinare alle spese militari europee altri 3.100 miliardi di dollari in 10 anni, mentre secondo l’agenzia di rating Scope, se la Nato dovesse aumentare di un solo punto percentuale il suo obiettivo di spesa, gli Stati membri dell’Ue dovrebbero stanziare un ulteriore 0,8% del PIL. Tra i Paesi più coinvolti ci sarebbero Spagna e Germania, ha sottolineato l’agenzia.

Ma come l’Europa finanzierà le sue maggiori spese per la difesa? L’economista di Goldman Sachs, Filippo Taddei, prevede l’utilizzo del programma NextGenerationEU, creato come strumento temporaneo per la ripresa economica durante il periodo pandemico e che ora si presterebbe a supportare una nuova emergenza.

 

Azioni difesa europee: sono da comprare ora?

Tutto questo sta alimentando l’aspettativa di maggiori vendite delle società europee impegnate nel settore della difesa, con la conseguente reazione positiva delle azioni sui mercati finanziari. Quindi le azioni della difesa sono da comprare in questo momento? Secondo Jim Reid, strategist di Deutsche Bank, quanto successo negli ultimi giorni potrebbe essere un “grande catalizzatore per l’aumento della spesa per la difesa europea”. E questo è un aspetto sul quale “i leader europei sembrano coalizzarsi”.

A giudizio di Mohit Kumar, capo economista di Jefferies, “in termini di implicazioni di mercato, l’aumento della spesa per la difesa dovrebbe portare a una pressione al rialzo sui tassi europei”. Ad ogni modo, “qualunque sia la direzione del processo di pace, è chiaro che l’Europa dovrà aumentare la spesa per la sua difesa”, ha aggiunto.

L’ultimo rally delle azioni della difesa ha però fatto sorgere dubbi sul fatto che i titoli ora siano convenienti e quindi sarebbe rischioso acquistarli. Non è di questo avviso Patrick Armstrong, direttore degli investimenti di Plurimi Wealth. “I titoli della difesa hanno registrato un rally in questo contesto, ma a nostro avviso non sono troppo costosi. La riunione di emergenza di oggi in Europa probabilmente rafforzerà queste opinioni e sta spingendo le azioni al rialzo”, ha detto.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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