Dopo l’ultima seduta che ha sancito un crollo a Wall Street, la performance delle azioni europee e di quelle statunitensi da inizio anno si è allineata. Gli indici Stoxx 600 e S&P 500 hanno entrambi conseguito un rendimento di poco superiore all’11% da inizio anno. Nei primi mesi del 2025 le azioni europee avevano fatto meglio, tanto da far pensare che per l’intero anno le Borse del Vecchio continente avrebbero fatto meglio delle rivali d’oltreoceano dopo decenni. A partire dal 9 aprile, una settimana dopo il famoso “giorno della liberazione” in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato i dazi reciproci, c’è stato però il recupero delle azioni americane. Al punto da eclissare le colleghe europee. Ora l’Europa potrebbe essere pronta per un controsorpasso, ma durerà? In questo articolo:
- Azioni europee: per Deutsche Bank il 2026 sarò radioso
- Dove investire?
Azioni europee: per Deutsche Bank il 2026 sarà radioso
Gli strategist di Deutsche Bank sono positivi sulle azioni europee e stimando che il prossimo anno potrebbero crescere del 12%-16%. L’ottimismo si basa sulla previsione di un miglioramento delle condizioni macroeconomiche nella regione, sulla ripresa degli utili aziendali e sul potente impulso fiscale proveniente dalla Germania, la quale ha pianificato spese per la difesa e le infrastrutture che ammontano a diverse centinaia di miliardi di euro.
A tutto ciò si aggiungono “valutazioni ancora poco impegnative” delle azioni, nei pressi della media storica, ha sottolineato il team guidato da Maximilian Uleer, a differenza di quanto avviene a Wall Street, dove i multipli ora sono decisamente elevati. “Siamo positivi su entrambe le regioni, ma ci aspettiamo che la serie di 15 anni di sottoperformance delle azioni europee rispetto a quelle statunitensi sia giunta al termine”, afferma il rapporto di Deutsche Bank.
In particolare, la banca tedesca osserva che le revisioni degli utili in Europa si sono stabilizzate e ciò lascia spazio a sorprese positive. Il più grande istituto finanziario tedesco prevede una crescita dei guadagni in media del 10%-12% l’anno prossimo, ancor più con una “incertezza commerciale attenuata” dopo l’accordo sui dazi tra Washington e Bruxelles. Inoltre, la Germania sarà un “punto di volta per il sentiment della regione”, hanno scritto nel loro rapporto gli strateghi. Già lo scorso anno, durante il mercato ribassista, Deutsche Bank aveva invitato gli investitori a non sottovalutare la capacità del governo tedesco di cambiare le proprie leggi fiscali, cosa che poi si è avverata. In sostanza, quindi, la banca con sede a Francoforte vede i benchmark azionari europei avanzare fino al 7% nel trimestre in corso, per un ulteriore progresso fino al 2026 grazie “alla ripresa degli utili e all’aumento del sostegno fiscale”.
Dove investire?
Gli strategist di Deutsche Bank ritengono che ci siano ottime opportunità per le aziende a media capitalizzazione in Germania, con l’Mdax che “sovraperforma via via che gli stimoli fiscali iniziano a fluire nell’economia”. Tra l’altro, le mid cap (ma anche le small cap) sono scambiate a sconto rispetto alle large cap, sottolineano gli esperti. A livello settoriale, gli strateghi suggeriscono di prestare attenzione a chi ha rappresentato un freno nelle performance del 2025. Il riferimento è ai settori dell’auto, dell’energia e dei materiali. Questi, insieme all’assistenza sanitaria, ai finanziari e agli industriali, “si stabilizzeranno o daranno un contributo positivo nel 2026”.









