Ferrari persiste nel mantenere alta l’attenzione degli investitori internazionali. Deutsche Bank ha rivisto al rialzo il proprio giudizio, passando da “hold” a “buy”, incrementando il target price da 430 a 520 euro per azione. Alla base di questa decisione c’è l’attesa per la nuova supercar F80 e le prospettive di crescita legate ai nuovi obiettivi che il gruppo di Maranello presenterà nei prossimi mesi.
Secondo Nicolai Kempf, analista di Deutsche Bank, il Capital Markets Day previsto per ottobre sarà un momento fondamentale: Ferrari dovrebbe annunciare target più ambiziosi a lungo termine, tra cui margini ebit rettificati di oltre il 30% e un piano di buyback da 3 miliardi di euro, pari a circa il 4% della capitalizzazione di Borsa.
Inoltre, Kempf puntualizza che gli operatori stanno già guardando al 2026, anno in cui la Ferrari F80 esprimerà appieno il proprio potenziale sul mercato. Il nuovo modello, con un prezzo di listino superiore rispetto alla media attuale.
Azioni Ferrari: le quotazioni in ribasso sono alle prese con il supporto sul livello 403,6
Quotate nell’indice Ftse Mib, le azioni Ferrari sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine. Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday) le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 403,6, per poi recuperare nel corso del pomeriggio.
In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 16 maggio sul livello 449,8, i titoli Ferrari hanno radicalmente invertito la propria tendenza con un prolungato movimento ribassista, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 394,3 (19 giugno), per poi ricominciare velocemente a risalire permettendo al mercato di creare una configurazione a U di stampo rialzista riavvicinandosi ai già citati precedenti massimi.
Purtroppo ogni sforzo dei compratori è risultato vano a causa della forte giornata negativa del 31 luglio (-11,65%) complice il rilascio dei non eccezionali dati semestrali. Tant’è che i corsi sono precipitati fino al supporto successivo posto a 366,5 euro. Successivamente si è assistito ad un nuovo recupero che però non è andato oltre la soglia dei 428,6 (4 settembre), cui sta facendo seguito questa recente fase negativa di tre giornate consecutive al ribasso.
Oramai le quotazioni si trovano alle prese con il supporto intermedio dei 403,6 euro, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily, per cui per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, che riporti i prezzi fin verso la prima resistenza individuabile in area 418,3, essendo Ferrari ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 411,4 con target nell’intorno dei 418,3 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 403,6 con obiettivo molto vicino al livello 398,2. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti da metà agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 48.

L’andamento di breve termine delle azioni FERRARI









