Azioni Ferrari: resistenze sotto attacco dopo rinnovo partnership con EssilorLuxottica?
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Azioni Ferrari: resistenze sotto attacco dopo rinnovo partnership con EssilorLuxottica?

Ferrari rinnova partner con EssilorLuxottica: azione all'attacco delle resistenze?

In un contesto generale che vede Piazza Affari debole non fanno eccezione le azioni Ferrari nonostante le ultime news positive riguardanti la società. Il Cavallino Rampante ha annunciato poche ore fa non solo di aver rinnovato ma anche ampliato quella partnership avviatasi nel 2016 con il gruppo EssilorLuxottica. Nello specifico il nuovo accordo, che entrerà in vigore all’inizio del nuovo anno, vedrà quest’ultima non solo disegnare, produrre e commercializzare occhiali con i marchi della scuderia Ferrati e Ray-Ban ma estendere queste licenze anche alla prima collezione monobrand che avrà il logo del Cavallino Rampante. Inoltre il logo Ray-Ban, presente sulle monoposto di Formula 1, sarà anche presente sulle vetture e sull’abbigliamento dei piloti di Competizioni GT, che saranno impegnati nel campionato del mondoendurance con la Le Mans Hypercar e in un campionato Gran Turismo con le vetture GT3.

Ricordiamo infine che nei giorno passati Ferrari ha comunicato che Fred Vasseur entrerà dal 9 gennaio 2023 a far parte della Scuderia come Team Principal e General Manager, prendendo il posto del dimissionario Andrea Binotto. Andiamo ora a vedere quali sono le attese presenti sull’azione nel breve e medio periodo.

 

Azioni Ferrari: analisi tecnica e strategie operative

Quel trend ascendente presente sul titolo Ferrari partito nel mese di ottobre è ancora presente, nonostante la leggera debolezza a cui abbiamo assistito nei primi giorni di dicembre. Nel breve termine per dare seguito a questo movimento rialzista i prezzi dovrebbero però portarsi oltre le resistenze e top degli ultimi 11 mesi situati sui 216-217 euro, sopra i quali sono possibili ulteriori allunghi in direzione dei 221 euro, dove peraltro verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto il 14 gennaio 2022. In questo quadro costruttivo eventuali pullback ribassisti in direzione dei 200-205 euro, non cambierebbero la view rialzista appena esposta.

Al contrario sarà solo con discese sotto la soglia dei 200 euro che si avrebbe un indebolimento del quadro grafico che aprirebbe di conseguenze le porte a prese di beneficio in direzione dei 194-195 euro, dove si andrebbe a testare la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 185 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi sostegni per evitare ulteriori ribassi, che a quel punto potrebbe spingere l’azione in direzione dei 177 euro, con chiusura gap up del 4 luglio 2022, e a seguire un test sui minimi annuali posti sui 162-165 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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