Azioni Fincantieri: cosa fare in Borsa con il via al progetto Spectre?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

In una Piazza Affari che dopo le vendite di ieri ritrova il segno positivo, sorprende la rinnovata debolezza che sta colpendo le azioni Fincantieri, insensibili alle notizie provenienti dal gruppo cantieristico navale.

Poco prima dell’apertura delle contrattazioni, l’azienda guidata da Pierroberto Folgiero, attraverso la controllata statunitense Fincantieri Marine Group, ha comunicato che, in partnership con l’azienda Saildrone, realizzerà Spectre, una nuova classe di unità di superficie senza equipaggio multiruolo ad alta velocità. La collaborazione con Saildrome rappresenta un passo avanti nella strategia industriale dell’azienda italiana, volta sia a integrare soluzioni unmanned nel proprio portafoglio Difesa ma anche a rafforzare la presenza del gruppo negli Stati Uniti.

Spectre, la cui costruzione avverrà presso i cantieri di Fincantieri in Wisconsin, sarà concepita per rispondere all’evoluzione dei requisiti operativi delle moderne forze navali e rifletterà la crescente domanda di piattaforme navali autonome. Con una lunghezza di circa 52 m e una velocità massima fino i 30 nodi, Spectre è la piattaforma Saildrone più grande, veloce e performante creata fino a oggi. Sviluppata per operazioni di anti-sommergibile, abbinerà un’eccezionale autonomia con un profilo acustico ultrasilenzioso, mantenendo al tempo stesso un’elevata flessibilità e riconfigurabilità per missioni alternative, inclusi profili ad alta velocità e a bassa osservabilità.

 

Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando dopo queste notizie le azioni Fincantieri sulla Borsa italiana e quali sono le attese per le prossime giornate. Con volumi in contrazione se confrontati alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna della debolezza, con un ribasso dell’1% nei pressi dei 13,30 euro

Con un’impostazione di medio periodo al ribasso, il mancato recupero delle prime resistenze poste sui 13,55-13,6 euro, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi toccati nello scorso mese di ottobre e congiunge quelli dello scorso mese di gennaio, dovrebbe far proseguire la tendenza discendente. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 12,5-12,4 euro e successivamente i minimi degli ultimi 10 mesi situati sui 12,15 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend.

Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si assisterebbe a una continuazione delle vendite fin verso i minimi di maggio 2025 situati in area 11,35-11,30 euro.

Al contrario, il ritorno del titolo oltre i 13,6 euro dovrebbe spingere i corsi verso i massimi dell’ultimo mese situati sui 14,25 euro, dove troviamo anche la media mobile a 50 giorni.  Oltre queste aree da una parte si assisterebbe a un alleggerimento della pressione ribassista e dall’altra si aprirebbero le basi per nuovi apprezzamenti. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 15 euro e a seguire i 16,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 febbraio.

Se queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, il titolo dovrebbe prima spingersi in direzione dei 17 euro e successivamente verso i 17,75-17,80 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.

 

 

                   

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi

 

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari