In una Piazza Affari che prosegue il suo trend ascendente e con i prezzi che rinnovano i top degli ultimi 26 anni, sorprende la rinnovata debolezza presente sulle azioni Fincantieri. Questo nonostante nelle ultime ore il gruppo cantieristico navale abbia sottoscritto un nuovo contratto tramite la controllata norvegese Vard.
Nello specifico quest’ultima si è aggiudicata una commessa dal valore di 700 milioni di euro da Inkifish, organizzazione di ricerca statunitense, per la progettazione e costruzione di una innovativa nave da ricerca per acque profonde. Si tratta dell’ordine più grande mai acquisito da Vard per una singola unità.
La RV11000 lunga 162 metri e larga 28 metri verrà consegnata nel primo trimestre del 2030 e andrà ad affiancare la RV6000, già commissionata da Inkfish a VARD durante lo scorso anno e attualmente in costruzione. L’unità sarà dotata di un sistema avanzato di accumulo a batterie, progettato per consentire fino a 12 ore di operatività silenziosa durante le missioni. Il suo sistema di propulsione alternerà tecnologia in corrente continua e soluzioni ibride a batterie, mentre lo scafo sarà potenziato per migliorare la mappatura dei fondali, la capacità di mantenimento della posizione e l’efficienza operativa.
La nave sarà destinata ad attività di ricerca marina a livello globale, tra cui mappatura dei fondali, carotaggi, campionamenti, operazioni con sommergibili, ROV e veicoli autonomi fino a profondità di 11.000 metri. I dati raccolti contribuiranno anche ad alimentare repository open-source, a supporto della comunità scientifica internazionale.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo dopo queste notizie le azioni Fincantieri in Borsa italiana. Con volumi in ribasso se confrontati alle precedenti sedute, è una giornata in leggero ribasso per il titolo Fincantieri con i corsi che transitano nei pressi dei 12 euro. Con un’impostazione di fondo che rimane confermata al ribasso, nel breve periodo sarà fondamentale la tenuta dei livelli sopra menzionati per proseguire il recupero partito dai minimi di periodo toccati lo scorso 18 maggio. Sopra questi livelli si assisterebbe a una continuazione degli acquisti con prossimi obiettivi i 12,20-12,25 euro e a seguire i 12,50 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend
Con il superamento di questi livelli si avrebbe un primo segnale di forza, con prossimi target sui 13 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere messi alle spalle, il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi due mesi sui 13,60 euro. Oltre queste aree aumenterebbero le chance per nuovi apprezzamenti. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 15 euro e a seguire i 16,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 febbraio.
Al contrario la mancata tenuta dei 12 euro verrebbe letta negativamente dal mercato aprendo la strada a nuovi ribassi. In questo caso i prossimi obiettivi sono situati sugli 11,5 euro e a seguire i minimi di maggio 2025 situati in area 11,35-11,30 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico. I prossimi target ribassisti sarebbero posti sul bottom annuale in area 10 euro.
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