Potrebbe interrompersi a Piazza Affari la fase correttiva che ha contrassegnato le ultime due giornate delle azioni Fincantieri, con le quotazioni che si confermano sopra i primi supporti di breve periodo situati in area 11,60-11,65 euro. Ad aver al momento arrestato le vendite è il memorandum d’intesa siglato dal gruppo triestino con le società cantieristiche croate, Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard, nell’ambito della partecipazione dell’azienda al programma di acquisizione navale per due Corvette multiruolo. L’iniziativa si inserisce nel quadro del dialogo in corso tra Italia e Croazia e riflette l’impegno a contribuire al rafforzamento della cooperazione industriale e tecnologica tra i due Paesi.
I memorandum definiscono un quadro di collaborazione per valutare il coinvolgimento delle aziende croate nelle attività di progettazione, ingegneria e costruzione delle unità navali. L’obiettivo è quello di integrare le competenze di Fincantieri con le capacità industriali dei partner locali, favorendo il trasferimento di tecnologie e know-how e aumentando il contenuto nazionale del programma.
L’iniziativa è inoltre coerente con la strategia del gruppo guidato da Pierroberto Folgiero sui mercati internazionali, basata sulla creazione di partnership industriali di lungo periodo e sul rafforzamento delle filiere locali. Nel caso della Croazia, l’intesa punta a sostenere lo sviluppo dell’industria cantieristica nazionale e a creare nuove opportunità di localizzazione delle attività produttive.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Fincantieri sulla Borsa italiana dopo queste notizie. Con volumi in calo rispetto a quelli registrati nelle precedenti giornate, è una seduta in leggero rialzo per il titolo, che scambia nelle vicinanze degli 11,7 euro.
Dal punto di vista operativo, la fase correttiva delle ultime giornate non ha indebolito il trend rialzista partito lo scorso 30 giugno dai minimi di periodo. Nel breve termine la tenuta degli 11,60 euro, ex massimi dell’ultimo mese, dovrebbe riattivare gli acquisti con primi obiettivi l’area dei 12 euro e a seguire i 12,30 euro. Con il superamento di tali aree si assisterebbe a una continuazione del trend verso i 12,5 euro e successivamente in direzione dei massimi settimanali posti sui 13 euro.
Nel caso in cui queste resistenze dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo. I successivi target sarebbero posti sui 13,5 euro e a seguire in direzione dei top degli ultimi 4 mesi in area 14,20-14,30 euro. Se anche queste aree dovessero essere superate gli obiettivi diventerebbe i 15 euro e a seguire i 16,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 febbraio.
Al contrario, il ritorno delle quotazioni sotto gli 11,60 euro aumenterebbe le possibilità di una nuova fase ribassista. Il primo obiettivo sarebbe posto sugli 11,15 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 6 luglio, e in seguito i 10,6-10,5 euro.
La perdita di tali sostegni, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe far proseguire le vendite verso la soglia dei 10 euro e a seguire i 9,5 euro che rappresentano il bottom degli ultimi 14 mesi. L’eventuale violazione di tali aree andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con possibili test sui 9,20 euro. La mancata tenuta di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire le vendite prima verso gli 8,80-8,7 euro e a seguire i minimi degli ultimi 15 mesi in area 7,9-7,80 euro.
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