La tregua raggiunta da Usa e Iran unita ai buoni dati riguardanti la raccolta registrata nel mese di marzo stanno sostenendo a Piazza Affari il rally delle azioni Fineco, le cui quotazioni si spingono sui massimi degli ultimi due mesi. Proseguendo il trend positivo che ha contrassegnato gli ultimi mesi, la raccolta netta di Fineco è aumentata del 70%, attestandosi sul livello record di 1,88 miliardi di euro. Nel corso dei primi tre mesi il totale è di 4,63 miliardi di euro e si confronta con i 3,22 miliardi di euro registrati nello stesso periodo del 2025.
Nel dettaglio, la raccolta gestita è scesa del 24% a 297 milioni di euro, mentre quella diretta, riflettendo la debolezza dei mercati finanziari, è passata dai -52,4 milioni di euro ai -368,9 milioni di euro. Al contrario, è aumentata del 157% la raccolta amministrata che si è attestata a 1,95 miliardi di euro.
La raccolta di Fineco Asset Management è stata di 150 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 676 milioni di euro. Le masse complessive di FAM si sono attestate a 41,9 miliardi di euro. La componente retail è cresciuta del 15% a 29,1 miliardi di euro, mentre quella istituzionale è aumentata dell’11% a 12,8 miliardi di euro. L’accelerazione è andata di pari passo con l’acquisizione dei nuovi clienti che, con un aumento del 20%, hanno superato le 20 mila unità. Il patrimonio totale si è apprezzato del 14% a 162,1 miliardi di euro.
Azioni Fineco: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Fineco sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna del rally, con un guadagno del 7% in direzione dei 20,8 euro. Il movimento odierno, che rafforza il recupero partito lo scorso 23 marzo, sta portando le quotazioni sui massimi degli ultimi due mesi.
Le attese sono per una continuazione degli acquisti prima in direzione dei 21 euro e a seguire i 21,60 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 50 giorni. Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle spalle aumenterebbero le possibilità per un ritorno sui top assoluti posti sui 23 euro, con target intermedi sui 22,11 euro dove verrebbe chiuso il gap-down rimasto aperto lo scorso 11 febbraio.
Al contrario la perdita dei 20 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo, tornerebbero a indebolire la struttura grafica di breve termine.
In questo caso i primo obiettivi ribassisti sarebbero situati sui 19 euro e successivamente i 18,5 euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend.. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare la spinta ribassista, le azioni dovrebbero indirizzarsi verso i 17,55 euro, minimi toccati lo scorso 23 marzo e bottom degli ultimi 10 mesi, e successivamente l’area dei 17 euro.
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