A Piazza Affari è una giornata all’insegna dei record per le azioni Fineco, con le quotazioni che si portano oltre i 21,50 euro. Dopo il rally arrivato in scia ai conti dei primi 9 mesi, in queste ore a sostenere gli acquisti è la raccolta riferita allo scorso mese di ottobre, comunicata dalla società nelle ultime ore. In un mese che ha visto un’accelerazione dei nuovi clienti, cresciuti del 28%, la raccolta netta ha registrato un aumento del 33%, attestandosi a 1,3 miliardi di euro. Da inizio anno il totale si porta a 10,75 miliardi di euro, in crescita del 36% rispetto allo stesso periodo del 2024.
L’asset mix vede una salita nell’ordine del 21% per quanto riguarda la componente gestita che si attesta a 519 milioni di euro. In forte aumento del 56% è stata la raccolta amministrata, pari a 870,4 milioni di euro, mentre quella diretta è passata dai -4,6 milioni del 2024 agli attuali -88 milioni di euro.
La raccolta retail di Fineco Asset Management si è attestata a 332 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 2,8 miliardi di euro. Le masse complessive sono state pari a 40,8 miliardi di euro. La componente retail ha registrato una crescita del 20% a 28,5 miliardi di euro, mentre quella istituzionale si è apprezzata del 7% attestandosi a 12,3 miliardi di euro. Al 30 ottobre il patrimonio totale di Fineco è risultato in aumento del 16% a 158,2 miliardi di euro.
Azioni Fineco: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Fineco sulla Borsa italiana. È una giornata all’insegna degli acquisti, con un guadagno vicino all’1% sui nuovi top assoluti oltre i 21,5 euro. Con una struttura grafica che continua a rafforzarsi, le attese sono per una prosecuzione del trend, prima in direzione dei 22 euro e successivamente verso i 22,50-22,60 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 20-19,5 euro, dove troviamo l’indicatore del Supertrend daily, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto
Al contrario, la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, con un primo target sui 19 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni e a seguire 18,5 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui tali sostegni dovessero essere persi, si avrebbe una continuazione delle vendite con target successivi i 18 euro e poi i minimi degli ultimi 5 mesi in area 17,50 euro. La perdita di tali sostegni dovrebbe far proseguire la discesa verso i 16,65 euro. Fondamentale sarà non perdere questi ultimi livelli, per evitare ulteriori correzioni in direzione dei 16,15-16,10 euro e a seguire i 15,55 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 10 aprile.
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