Azioni Fineco: quali impatti dopo la raccolta di giugno?

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La nuova settimana si è aperta all’insegna degli acquisti per le azioni Fineco, che beneficiano dei dati riguardanti la raccolta di giugno comunicati nelle scorse ora dalla società. Anche se in rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2024, questa si è dimostrata ancora una volta solida.

La raccolta netta si è attestata a 848 milioni di euro, rispetto ai 996,8 milioni di euro di dodici mesi prima. Da segnalare l’ottima performance sia della componente gestita, che è aumentata del 67% a 707 milioni di euro, che di Fineco AM che ha avuto una raccolta di 440 milioni di euro. Le masse complessive di quest’ultima si attestano a 38,2 miliardi di euro; 26,5 miliardi di euro provengono dalla componente retail, mentre 11,6 miliardi di euro da quella istituzionale.

La raccolta amministrata è stata pari a 377,3 milioni di euro, rispetto ai 580,7 milioni del 2024, mentre la raccolta diretta è passata da -7,9 milioni di euro di dodici mesi prima a -236,3 milioni di euro. Nel corso dell’ultimo mese i clienti sono aumentati del 39%, raggiungendo la cifra dei centomila e ciò ha sostenuto i ricavi del brokerage che sono stimati a 19 milioni di euro. Per quanto riguarda il totale dei primi 6 mesi la raccolta netta è di 6,6 miliardi di euro, rispetto ai 5,02 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno passato. Il patrimonio complessivo è salito del 13% a 147,8 miliardi di euro, con le masse del private banking in aumento di quasi il 17% a 72,6 miliardi di euro.

 

Azioni Fineco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Fineco sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata potrebbero essere pari alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano oltre i 18,7 euro. Il movimento odierno, che mette un argine alla fase correttiva che ha caratterizzato l’ultimo mese, dovrebbe ora spingersi verso i 18,80 euro, dove troviamo la trendline discendente originata dai massimi del 12 giugno. Il superamento di queste aree andrebbe a riattivare il trend primario rialzista, in direzione dei 19 euro e successivamente i 19,35 euro. Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere lasciate alle spalle, per le azioni Fineco dovrebbero aumentare le chance di andare a mettere sotto pressione i top di sempre in area 19,65 euro.

Al contrario, la perdita dei 18,30 euro, minimi degli ultimi due mesi, farebbero proseguire il trend ribassista delle ultime settimane, con un primo obiettivo i 18 euro e successivamente i 17,50 euro. Dal punto di vista operativo, la perdita di tali sostegni dovrebbe far continuare le vendite in direzione dei 17,20 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 16,8-16,7 euro. Fondamentale diventerà la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con obiettivi successivi i 16,2 euro e in seguito i 15,57 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 10 aprile.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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