Azioni Fineco: si fermeranno le vendite dopo la raccolta di settembre?

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La raccolta registrata nello scorso mese di settembre sta sostenendo a Piazza Affari le azioni Fineco, con le quotazioni che arrestano la fase correttiva innescatasi dai massimi toccati nello scorso mese di agosto. Il gruppo guidato da Alessandro Foti, grazie all’ampia gamma di soluzioni di investimento disponibili, ha registrato una raccolta nel mese passato di 748,3 milioni di euro, in aumento del 61% rispetto allo stesso mese del 2024. Nel corso dei primi 9 mesi il totale si è portato a 9,44 miliardi di euro, rispetto ai 6,94 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

La buona risposta da parte della clientela per l’offerta dei prodotti Fam si è riflessa sulla raccolta gestita che è stata pari a 316 milioni di euro. In questo quadro 196 milioni di euro sono arrivati da Fineco A.M, con il totale da inizio anno che si è attestato a 2,5 miliardi di euro, mentre quella diretta è stata di 336 milioni di euro, rispetto ai 267 milioni di euro dell’anno passato. In deciso miglioramento la raccolta amministrata che è passata da -265,1 milioni di euro di un anno fa agli attuali 92,7 milioni di euro.

Nel comparto brokerage, i ricavi di settembre sono arrivatu a 20,5 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 187 milioni di euro, in crescita del 17% se confrontato con il 2024. Nel mese passato i nuovi clienti sono stati circa 17.300, in aumento del 35% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Da segnalare che il patrimonio totale è pari a 154,6 miliardi, rispetto a 135,3 miliardi di settembre 2024, con le masse del private banking che sono cresciute del 20%  a 77,6 miliardi di euro.

 

Azioni Fineco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Fineco sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, 1,32 milioni, è una seduta positiva con le quotazioni che si sono portate sui massimi delle ultime due settimane in area 18,70 euro.

Il superamento di questi livelli resistenziali, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe far proseguire gli acquisti con prossimi target sui 19 euro, che rappresentano i top degli ultimi due mesi. Dal punto di vista operativo, sopra queste aree il titolo si aprirebbe le porte per andare a mettere sotto pressione i massimi assoluti situati sui 19,60 euro. Nel caso in cui tali livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del trend primario con possibili estensioie dei guadagni fin verso i 21 euro, con target intermedi nei pressi dei 20,40-20,50 euro.

Al contrario, con una discesa del titolo sotto i 18 euro, minimi degli ultimi due mesi, si avrebbe una ripresa della fase correttiva di breve termine. In questo caso il primo obiettivo ribassista sarebbe situato sul minimo degli ultimi 5 mesi in area 17,50 euro. La perdita di tali sostegni dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 17 euro e successivamente i 16,65 euro. Fondamentale sarà non perdere questi ultimi livelli, per evitare ulteriori correzioni in direzione dei 16,15-16,10 euro e a seguire i 15,55 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 10 aprile.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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