Le azioni FinecoBank si stanno mettendo in luce oggi a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei dati di raccolta. La banca online guidata dall’amministratore delegato Alessandro Foti ha confermato una raccolta decisamente robusta che in giugno si è attestata a 997 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno passato, portando il totale dei primi sei mesi del 2024 a superare i 5 miliardi di euro.
La componente gestita si è attestata a 424 milioni di euro, con la raccolta retail di Fineco Asset Management a 215 milioni di euro. Quest’ultima è stata in grado di controbilanciare i deflussi che si sono avuti nel comparto assicurativo e che sono stati pari a 84 milioni di euro. La raccolta amministrata si è invece portata a 581 milioni di euro, mentre la diretta è stata negativa per 8 milioni ma in deciso miglioramento rispetto ai -459 milioni di euro del giugno dello scorso anno.
I ricavi del brokerage snel mese di giugno si sono attestati a 15 milioni di euro, in rialzo del 35% rispetto alla media mensile del periodo 2017/2019, raggiungendo da inizio anno i 106 milioni di euro con 20,8 milioni di ordini eseguiti. Da sottolineare che nel mese passato i nuovi clienti acquisti hanno visto un aumento del 14%, portando il totale da inizio anno a superare i 73.500, con un aumento del 22%. Infine il patrimonio totale è passato passa da 115,9 miliardi di euro di dodici mesi fa agli attuali 131,3 miliardi di dollari.
Azioni FinecoBank: analisi tecnica e strategie operative
È una prima parte di giornata in deciso territorio positivo per il titolo FinecoBank con i prezzi che, si sono portati sui massimi delle ultime due settimane e oltre la trendline ascendente tracciabile dai minimi di ottobre dello scorso anno che transita nei pressi dei 14,60 euro.
Nel breve termine, con una conferma delle quotazioni oltre i 14,5 euro, le attese sono per una prosecuzione del rialzo in direzione dei 15 euro, dove si trova l’indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente verso i 15,20 euro. Nel caso in cui si dovesse assistere alla violazione di queste aree, aumenterebbero le possibilità di chiusura del gap-down lasciato aperto lo scorso 20 maggio in area 15,565 euro. In seguito potrebbero essere messi sotto pressione i massimi annuali situati sui 15,70-15,75 euro.
Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i 13,80 euro, che rappresentano i minimi dello scorso mese di giugno, andrebbe a riattivare la fase correttiva innescatasi lo scorso mese di maggio e avrebbe come primo target i 13,60 euro. Dal punto di vista operativo la perdita di questi supporti spingerebbe l’azione a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo in area 13,25 euro e in seguito i 12,80-12,75 euro. L’eventuale violazione di questi ultimi supporti riporterebbe velocemente il titolo a rivedere i minimi annuali in area 12,40 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.









