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Azioni FinecoBank: quali i target del rally dopo dati raccolta di novembre?

FinecoBank, una vetrina smerigliata con il nome della banca

A Piazza Affari la nuova settimana è all’insegna delle azioni FinecoBank, con le quotazioni in deciso rialzo dopo i dati comunicati dalla società e riguardanti la raccolta del mese passato. Nello specifico la società guidata dall’amministratore delegato Alessandro Foti ha visto la raccolta netta di novembre attestarsi a 286,6 milioni di euro, che si confronta con i 479,6 milioni di euro che si erano avuti nello stesso mese dello scorso anno, portando il totale da inizio anno ad avvicinarsi ai 7,6 miliardi di euro. Nel dettaglio, la componente gestita si attesta a 214 milioni di euro, con Fineco Asset Management che registra una raccolta retail di 238 milioni di euro, mentre la componente amministrata è negativa per 313 milioni di euro. Per quanto riguarda Fineco Asset Management da sottolineare l’interesse della clientela i prodotti caratterizzati da un’elevata protezione

Se nell’ultimo mese si nota il deflusso dal settore assicurativo per 206 milioni di euro, al contrario la raccolta diretta è positiva per 386 milioni di euro, un dato che include anche la stagionalità legata al pagamento delle imposte, nel mese nell’ordine dei 560 milioni di euro. Da sottolineare anche i ricavi da brokerage che arrivano a 15 milioni di euro, in aumento di circa il 30% rispetto alla media dei ricavi mensili tra il 2017 e il 2019, portando il totale da inizio anno a 172 milioni di euro. Infine, nel mese passato è proseguita l’acquisizione di nuovi clienti nell’ordine del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre per l’intero 2023 il numero dei nuovi clienti è in aumento di quasi il 21%.

 

Azioni FinecoBank: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stano muovendo le azioni FinecoBank nella seduta odierna. Con volumi già doppi rispetto alla media giornaliera mensile è un inizio di ottava in deciso territorio positivo, con le quotazioni che si lasciano alle spalle la soglia del 14 euro andando  a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 8 agosto in area 13,465 euro. Nel breve termine le attese sono per una continuazione del movimento ascendente che dovrebbe proiettare i corsi prima verso i 13,84 euro, dove verrebbe chiuso un ulteriore gap ribassista lasciato aperto il 2 agosto di quest’anno, e in seguito andare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi 7 mesi situati sui 14,15-14,20 euro.

Al contrario, solo con un ritorno dell’azione sotto i 13 euro si avrebbe la ripresa delle vendite con un primo obiettivo ribassista situato sui 12,55 euro, nei cui pressi troviamo l’importante indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 12 euro. Nel caso in cui si dovesse assistere a una violazione di tali supporti si avrebbe un nuovo indebolimento del quadro grafico con possibili estensioni delle vendite verso gli 11,70-11,65 euro e a seguire la soglia degli 11 euro. Ricordiamo che quest’ultimo livello rappresenta l’ultimo baluardo per evitare un ritorno del titolo FinecoBank sui minimi annuali posti in area 10,6 euro.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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