Azioni Hera: quali impatti in Borsa con acquisto di Kronos Polymer?

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Dopo il recupero della ultime giornate a Piazza Affari si arresta momentaneamente il recupero delle azioni Hera, con le quotazioni che si mantengono comunque vicine ai massimi dell’ultimo mese. Sul sentiment odierno poco impatto sta avendo l’acquisizione del 70% di Kronos Polymer Polska, operatore polacco attivo nel riciclo e nella lavorazione di politiene. L’operazione che va a rafforzare la leadership dell’azienda emiliana nella rigenerazione delle plastiche, ha come obiettivo quello di raddoppiare la capacità della proprio controllata Aliplast.

Kronos Polymer opera in un sito industriale di recente realizzazione, completato a fine 2022 e operativo dal primo trimestre 2023, situato a Gniew, a circa 300 chilometri dalla filiale di Aliplast Polska a Tuszyn. Nella newco oggetto dell’operazione confluirà un impianto dotato di una linea completa di selezione, macinazione e lavaggio di polietilene con una capacità produttiva installata di 12.000 tonnellate annue, che consentirà ad Aliplast di ampliare progressivamente anche il mercato locale, effettuando sul luogo il riciclo e la rigenerazione ottimizzando così i flussi e la logistica.

L’investimento si inserisce nella strategia del Piano industriale al 2029 di Hera e contribuirà, insieme ai nuovi impianti di Modena e Borgolavezzaro, a portare la capacità complessiva di Aliplast oltre le 210mila tonnellate annue di materie prime seconde plastiche.

 

Azioni Hera : analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Hera sulla Borsa italiana. Con volumi in decisa contrazione rispetto alle precedenti sedute, è una giornata al momento in leggero ribasso per il titolo che, con un calo dello 0,52%, transita nei pressi dei 3,85.

Con un trend di breve termine ascendente le attese sono per nuovi allunghi fin verso i massimi degli ultimi due mesi in area 3,95 euro, dove transita l’indicatore giornaliero del Supertrend. L’eventuale superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare il quadro grafico, con prossimi target i 4 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 4,10 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere messe alle spalle il titolo andrebbe a testare i top degli ultimi 5 mesi sui 4,20-4,23 euro.

Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i 3,75 euro, minimi della passata settimana, andrebbe a riattivare il trend ribassista di medio termine. La perdita di queste livelli farebbe proseguire le vendite verso i 3,70-3,68 euro e a seguire il bottom degli ultimi 15 mesi in area 3,60 euro. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati si avrebbe un deciso indebolimento del quadro grafico. I prossimi target ribassisti sarebbero posti sui 3,5 euro e in seguito i 3,4 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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