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Azioni HP crollano a Wall Street, quali i motivi e i prossimi supporti?

Hp crolla a Wall Street. Quali i motivi ed i prossimi supporti sul titolo?

A Wall Street è prevista un’apertura in deciso territorio negativo per le azioni HP, che paga i deludenti dati comunicati dall’azienda statunitense nelle ultime ore. Nello specifico il produttore di computer ha registrato nel terzo trimestre fiscale un utile per azione a 0,86 dollari, in calo rispetto agli 1,03 dollari dell’anno passato, con un fatturato in discesa dai 14,65 miliardi di dollari di 12 mesi fa agli attuali 13,20 miliardi di dollari. Quest’ultimo dato è risultato sotto le attese degli analisti a 13,40 miliardi di dollari. Nel dettaglio il fatturato di Personal Systems è stato di 8,9 miliardi di dollari, in calo dell’11% su base annua e con un margine operativo del 6,6%, mentre il fatturato di Printing è stato di 4,3 miliardi di dollari, in calo del 7% su base annua e con un margine operativo del 18,6%.

A deludere ulteriormente gli investitori è anche l’outlook sul quarto trimestre fiscale fornito dal presidente e amministratore delegato Enrique Lores, con un utile per azione che è visto attestarsi nel range 0,85-0,97 dollari rispetto a un consensus posto a 0,95 dollari. Inoltre al ribasso è previsto anche l’utile per azione sull’intero anno fiscale che passa dal precedente range posto tra i 3,5-3,3 dollari agli attuali 3,23-3,35 dollari. A impattare su questi numeri è non solo il deciso calo nel settore dei personal computer ma anche una domanda in rallentamento proveniente dalla Cina che rappresenta uno dei mercati chiave per l’azienda a stelle e strisce.

 

Azioni HP: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali potrebbero essere le attese sull’azione nella giornata in corso. Il rimbalzo che aveva contrassegnato nelle ultime due giornate il titolo HP a Wall Street dovrebbe essere messo in un angolo in apertura di giornata con i prezzi che dovrebbero scendere sotto la soglia dei 30 dollari. La perdita di tali livelli, dove troviamo la trendline rialzista partita dai minimi di ottobre 2022, andrebbe a indebolire l’azione che proseguirebbe in questo modo la fase correttiva innescatasi lo scorso mese di luglio dai top del 2023 situati sui 33,7-33,85 dollari, in direzione dei prossimi obiettivi situati sui minimi di marzo in area 27 euro. Nel caso in cui anche questi supporti dovessero essere violati si avrebbe una continuazione delle vendite prima verso i 26 euro e in seguito sui minimi del 2022 posti sui 24,60-24,70 dollari.

Al contrario, per avere un segnale di forza i corsi dovrebbero riprendere l’area dei 30 dollari, sopra i quali si innescherebbe un recupero delle quotazioni prima verso i 31,2 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down che sarà lasciato aperto nelle prossime ore, e in seguito in direzione dei 31,75 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni. Dal punto di vista operativo il break di questi ultimi livelli aprirebbe le porte a ulteriori allunghi in direzione dei 32,50-32,55 dollari, dove l’azione andrebbe a mettere sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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