Azioni immobiliari: ecco 2 titoli britannici del Real Estate su cui puntare
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Azioni immobiliari: ecco 2 titoli britannici del Real Estate su cui puntare

Immobili: ecco 2 azioni britanniche su cui puntare

Riuscire a districarsi in un mercato che appare paludoso in questo periodo di grande incertezza e volatilità è quanto di più difficile possa esistere per un investitore, ma un’opportunità potrebbe provenire dalle azioni immobiliari europee e in particolare britanniche. Il settore del Real Estate infatti ha sovraperformato nel Vecchio Continente nel 2022. Perché è successo questo? Probabilmente perché il mattone ancora è visto come un bene rifugio e nei momenti in cui il mercato va sotto pressione potrebbe essere un porto sicuro per la protezione del portafoglio.

In questo contesto la guerra Russia-Ucraina ha rappresentato più un fattore positivo che negativo, per il fatto che ha smorzato una politica monetaria troppo aggressiva da parte della BCE e della BoE, soprattutto sul fronte del costo del denaro. E tassi alti sappiamo bene che non sono ideali per il settore delle case, che punta molto sul finanziamento a basso costo per realizzare i propri investimenti immobiliari.

 

Azioni immobiliari: ecco dove investire

Posto quindi che il comparto degli immobili potrebbe essere uno di quelli da prendere in considerazione in questo momento, vi sono alcune azioni immobiliari su cui un investitore potrebbe puntare. Una è Capital & Counties, un Real Estate Investment Trust britannico proprietario di immobili di grande levatura a Covent Garden, nel centro di Londra. Dal massimo di gennaio le azioni sono scese del 9%, ma gli analisti vedono un rialzo del 16% dai valori attuali. Barclays ne consiglia l’acquisto in quanto la società potrebbe aumentare il prezzo degli affitti del 3%, grazie ai suo elevati tassi di occupazione.

Il 2021 ha visto un’autentica metamorfosi nei conti della società con la ripresa pandemica. Infatti si è passati da una perdita di 702,7 milioni di sterline dell’anno precedente, a un utile di 29,3 milioni di sterline alla fine dell’anno scorso, soprattutto per effetto dell’incremento dei redditi da locazione. Inoltre, le proprietà in essere di Covent Garden sono cresciute di valore per il 4,6% a 1,7 miliardi di sterline nel secondo semestre 2021. Ovviamente la posizione geografica fa la differenza, come osserva l’Amministratore Delegato dell’azienda, Ian Hawkworth, che ha definito Coven Garden il distretto più vivace del West End e ben posizionato per una crescita ulteriore degli affitti.

Un’altra azione interessante potrebbe essere Unite Group, sviluppatore britannico di alloggi per studenti. La didattica a distanza è stata deleteria per il titolo in Borsa, che ancora oggi ha un ritardo del 17% rispetto al livello pre-pandemico. Nel 2021 però Unite ha registrato un utile ante imposte di 343,1 milioni di sterline, in netto miglioramento rispetto a una perdita di 120,1 milioni di sterline del 2020. Gli utili rettificati invece sono cresciuti del 20% a 110 milioni di sterline.

Le previsioni degli analisti per il 2022 e il 2023 sono di un aumento delle vendite sostanziale in confronto all’anno passato. Il fatturato dovrebbe passare infatti da 209,1 milioni di sterline a 240,5 milioni quest’anno e a 262,7 milioni l’anno prossimo. Questo grazie a una maggiore richiesta da parte degli studenti dei locali, in armonia con prospettive per l’istruzione superiore più alte nel Regno Unito, ha riferito il CEO aziendale Richard Smith.

Barclays sostiene che tutto ciò è confermato dal fatto che le persone potrebbero vedere un mercato del lavoro difficile e quindi scegliere di studiare più a lungo. Miranda Cockburn, analista di Panmure Gordon, considera il titolo Unite Group da comprare, perché l’azienda offre una copertura dall’inflazione attraverso la protezione dei costi delle utenze e dei prezzi fissi per i contratti di sviluppo.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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