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Azioni Intel: cosa fare dopo perdite di 7 mld $ nella divisione Foundry

Azioni Intel: cosa fare dopo perdite di 7 mld $ nella divisione Foundry

A Wall Street sarà una giornata difficile per il titolo Intel, che dovrebbe pagare a caro prezzo le notizie arrivate dalla società nella serata di ieri e riguardante la divisione Foundry. Nello specifico quest’ultima, operante nella produzione dei chip per conto terzi e che aspira a competere con TSMC, ha comunicato una perdita nel corso del 2023 vicina ai 7 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 5,2 miliardi di dollari che aveva contabilizzato nel corso dell’anno precedente. Inoltre i ricavi dell’unità si sono attestati a 18,9 miliardi di dollari, in diminuzione del 31% rispetto ai 27,49 miliardi del 2022. In questo contesto il suo amministratore delegato, Pat Gelsinger, ha affermato che il 2024 sarà l’anno con le peggiori perdite operative per l’attività di produzione di chip dell’azienda e che si prevede di raggiungere il pareggio su base operativa entro il 2027.

Tra le motivazioni che hanno portato a questa perdita, il manager ha posto l’accento sulle decisioni sbagliate prese nell’anno passato contro l’utilizzo di macchine a raggi ultravioletti dell’azienda olandese ASML. Infatti nonostante quest’ultime possano costare più di 150 milioni di dollari, risultano però più convenienti rispetto ai precedenti strumenti per la produzione di chip. Da sottolineare che il Gruppo di Santa Clara, oltre alle sovvenzioni di quasi 20 miliardi di dollari nell’ambito del piano Chips for America, ha confermato di voler spendere quasi 100 miliardi di dollari per costruire ed espandere fabbriche di chip in quattro Stati degli USA.

Ricordiamo infine che Intel ha comunicato che da questo trimestre la struttura interna e finanziaria sarà soggetta a dei cambiamenti. Nel dettaglio le divisioni Client Computing Group, Data Center and AI e Network and Edge saranno indicate collettivamente come Intel Produts, Altera, Mobileye e Other confluiranno nella voce di bilancio All Other, mentre a parte rimarrà Intel Foundry.

 

Azioni Intel: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio periodo. Si prevede un’apertura in deciso territorio negativo per il titolo Intel, con i prezzi che dovrebbero scendere sotto la soglia dei 42 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei minimi dell’anno in corso posti in area 40,5-41 dollari, dove transita peraltro l’indicatore daily del Supertrend, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico. In questo caso si avrebbe una ripresa di quel trend discendente, partito dai top del 2023 posti sui 51 dollari, prima in direzione dei 39,7 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente verso i 37,5 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline rialzista che parte dai minimi di marzo 2023 e congiunge i minimi del maggio dello scorso anno.

Al contrario sarà solo con il superamento dei 45 dollari che si avrebbe un segnale di forza, con un primo obiettivo rialzista sui massimi dello scorso mese di marzo in area 46,5 dollari. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali che l’azione si aprirebbe le porte per andare a chiudere il gap-down, lasciato aperto lo scorso 26 gennaio, situato nelle vicinanze dei 49 dollari. Solo con il superamento di questi livelli aumenterebbero le chance per le quotazioni di un ritorno sui massimi di periodo posti sui 51 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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