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Azioni Intel: nuovi ribassi in arrivo dopo multa Ue per 376 milioni di euro?

Azioni Intel: nuovi ribassi in arrivo dopo multa dell'UE per 376 milioni di euro?

A Wall Street si prospetta un’apertura volatile per le azioni Intel che potrebbero essere condizionate dalla notizia arrivata dall’antitrust europeo. Nello specifico l’authority ha comminato una multa di 376,36 milioni di euro al produttore di chip per computer per abuso di posizione dominante.

Tutto ha avuto inizio nel 2009 quando la Commissione europea ha comminato una multa da 1,06 miliardi di euro per un abuso di posizione dominante nei processori x86 Cpu. Le accuse riguardavano alcune pratiche illegali come sconti nascosti del tutto o in parte ai produttori di computer a condizione che acquistassero tutte, o quasi, le proprie Cpu da Intel, ma anche pagamenti ai produttori di computer per fermare o ritardare il lancio di prodotti specifici contenenti Cpu della concorrenza.

Lo scorso anno quando la decisione della Commissione del 2009 è stata parzialmente annullata, in particolare nella parte relativa agli sconti condizionati di Intel. Al contrario, violando l’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la società è stata multata per 376,36 milioni di euro in riferimento alle restrizioni realizzate tra il 2002 e il 2006 con pagamenti a tre produttori di computer

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Azioni Intel: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sulle azioni Intel quotate a Wall Street. Dopo la correzione che ha interessato le ultime sedute si prospetta un’apertura all’insegna della cautela con i prezzi che dovrebbero aggirarsi in area 35 dollari. Nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei primi sostegni situati sui 34,25-34,30 dollari, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di maggio, per evitare una continuazione delle vendite prima verso i 33,5 dollari e in seguito in direzione dei 32,5 dollari.

Dal punto di vista operativo sarà fondamentale non perdere tali livelli per evitare un test sulla soglia dei 31 dollari, dove abbiamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline rialzista che parte dai minimi dello scorso mese di febbraio. Nel caso in cui l’azione dovesse scendere sotto questi sostegni si aprirebbero le porte per un test sui 29.7-29,6 dollari.

Al contrario, sarà solo con il ritorno oltre i 35,70-35,75 euro che il titolo potrà riprendere il trend ascendente innescatosi dai minimi dello scorso mese di febbraio in area 25 dollari, con primo obiettivo i 37,45-37,50 dollari e a seguire i 39 dollari. Nel caso in cui le quotazioni dovessero confermarsi in chiusura di giornata oltre tali aree resistenziali, si avrebbe un ulteriore miglioramento del quadro grafico con possibili nuovi allunghi fin verso i massimi degli ultimi 14 mesi situati sui 34,70-34,75 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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