Azioni Intesa Sanpaolo: cosa fare dopo i nuovi finanziamenti concessi in Uk

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Intesa Sanpaolo, attraverso la propria divisione Imi Corporate & Investment Banking, ha recentemente perfezionato due nuovi finanziamenti destinati alle reti energetiche britanniche per un valore complessivo di circa 460 milioni di euro. L’operazione si suddivide in una linea di credito da 290 milioni di euro in favore di National Grid (trasmissione elettrica) e una da 170 milioni di euro per National Gas (trasporto gas).

“Il nostro impegno nel Regno Unito riflette la strategia di Intesa Sanpaolo di essere un partner finanziario affidabile per lo sviluppo di infrastrutture moderne e sostenibili. Attraverso una collaborazione strategica e di lungo periodo con le istituzioni britanniche, sosteniamo progetti chiave dedicati alla sicurezza energetica, transizione ecologica e crescita industriale”, ha dichiarato Nicola Doninelli, responsabile Distribution Platforms & GTB della divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo.

 

Azioni Intesa Sanpaolo: quotazioni raggiungono un massimo storico a 6,115

Le azioni Intesa Sanpaolo sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,40%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 6,115, per poi perdere leggermente terreno nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 6,063.

In seguito al massimo relativo segnato lo scorso 6 gennaio sul livello 6,100, i titoli Intesa Sanpaolo hanno sensibilmente invertito la propria tendenza con un veloce movimento ribassista che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 5,675 (21 gennaio). Da quel momento i corsi hanno nuovamente modificato la propria direzionalità con un vero e proprio rally rialzista che ha permesso alle quotazioni di raggiungere proprio ieri un massimo storico sul livello 6,115.

Ora, poiché l’azione sta correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi un ritracciamento, prese di di beneficio che abbiano lo scopo di riportarsi su livelli più convenienti per entrare a mercato, verso il supporto posto in area 5,880. Anche il pattern di analisi candlestick formatosi sul grafico daily, denominato “Inverted hammer”, e indicante una imminente cambiamento di rotta, avvalora l’ipotesi negativa di breve periodo.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 6,005 con obiettivo molto vicino al livello 5,880. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati positivi la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.


L’andamento di breve termine delle azioni INTESA SANPAOLO

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari