A Piazza Affari una seduta all’insegna della debolezza per le azioni Inwit, che pagano i dati trimestrali comunicati dalla società nella serata di ieri.
Il gruppo, attivo nel settore delle infrastrutture digitali e wireless per le telecomunicazioni ha terminato i primi tre mesi del 2026 con ricavi in flessione dello 0,8% a 264,1 milioni di euro. Segnali negativi sono arrivati dall’ebitda, sceso dell’1,9% a 239,5 milioni di euro, con un margine sui ricavi pari al 90,7%.
Con un risultato operativo (ebit) che si è contratto del 2,9% a 138,1 milioni di euro, l’utile netto è sceso dell’11,1% a 81 milioni di euro. Nel corso del trimestre gli investimenti sono scesi dell’1,9% a 81,9 milioni di euro, mentre in rialzo è risultato l’indebitamento che è passato dai 4,44 miliardi di euro ai 5,024 miliardi di euro. In questo contesto la leva finanziaria è aumentata da 4,6x a 5,25x, rimanendo però sugli stessi livelli di fine 2025. Il Recurring Free Cash Flow è aumentato dell’11,5% a 176,2 milioni di euro.
Nonostante un trimestre debole il management ha confermato la guidance sull’intero 2026. Nel dettaglio la società prevede ricavi compresi tra 1,05 e 1,09 miliardi di euro, un Ebitda margin pari a circa il 90%, un EbitdaaL margin pari a circa il 72% e un Recurring Free Cash Flow in crescita nel range 550-590 milioni di euro, con una leva finanziaria a 5,5x. In considerazione della limitata visibilità delle evoluzioni di mercato, l’outlook baseline di medio termine prevede un dividendo per azione almeno pari a 0,55 euro, in linea con la guidance aggiornata.
Azioni Inwit : analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Inwit sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una seduta contrassegnata da vendite, con un calo dello 0,77%, nei pressi dei 7,13 euro.
Con un’impostazione di fondo al ribasso, nel breve periodo la perdita dei 7 euro andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico. In questo caso sono possibili nuovi ribassi prima in direzione dei 6,9-6,85 euro e successivamente verso i 6,70 euro.
La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite verso i 6,5 euro e a seguire in direzione dei minimi degli ultimi 7 anni situati sulla soglia dei 6 euro.
Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si assisterebbe a una prosecuzione del trend discendente in direzione dei 5,70 euro e successivamente verso i 5,5 euro.
Contrariamente solo con il superamento dei 7,55-7,6 euro, massimi degli ultimi due mesi, che si avrebbe un primo segnale di forza. Sopra queste aree il primo obiettivo sarebbe situato sui 7,7 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire la soglia degli 8 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 marzo.
Il superamento di questi livelli andrebbe a rafforzare il trend di medio periodo, con prossimi obiettivi gli 8,20-8,25 euro e in seguito gli 8,6 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle tali aree, aumenterebbero le possibilità per andare a rivedere i massimi del 2026 situati sulla soglia dei 9 euro.
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