A Piazza Affari la debolezza presente sul settore delle utilities, in scia a un downgrade arrivato da una banca d’affari, non risparmia le azioni Italgas con le quotazioni che si avvicinano ai minimi degli ultimi mesi situati sui 10 euro.
Questo nel giorno in cui il gruppo ha comunicato che, in ottemperanza al provvedimento AGCM che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas, è stata perfezionata la cessione all’ATI formata da Plures, Estra e Centria delle attività di distribuzione del gas negli Atem Campobasso e Frosinone 2. Nello specifico sono stati ceduti 30 mila punti di contatori, le reti, gli impianti, il relativo personale e gli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in una società di nuova costituzione, per un corrispettivo complessivo di 23,5 milioni di euro.
L’operazione odierna fa seguito alle cessione avvenuta nello scorso mese di marzo del primo blocco di asset strategici in favore dell’ATI, composta da Plures, Estra e Centria. L’operazione aveva riguardato il 100% delle attività di distribuzione del gas operative negli Atem di Bari 2, Barletta-Andria-Trani, Pisa e Teramo. In quel caso il valore economico dell’operazione era stato di 108,5 milioni di euro.
Azioni Italgas: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Italgas in Borsa italiana. È una seduta contrassegnata da vendite per il titolo Italgas che, con un perdita dell’1,5%, transita nei pressi di 10,10 euro. Con un’impostazione di breve periodo discendente la violazione della soglia di 10 euro, dove transita l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe far proseguire la fase correttiva. In questo caso il prossimo target sarebbe posto su 9,8-9,75 euro e a seguire i minimi del 2026 posti sui 9,5 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dal bottom toccato nel gennaio del 2025. La mancata tenuta di questi supporti aprirebbe la strada a ulteriori discese fin veso i 9,15 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.
Al contrario sarà solo con il superamento di 10,6 euro, massimi degli ultimi due mesi, che si assisterebbe a una ripresa del trend di fondo rialzista. In questo caso il primo target sarebbe situati sugli 11 euro e a seguire i top di sempre in area 11,25-11,28 euro. Il superamento di tali aree andrebbe a rafforzare la struttura grafica, con prossimi obiettivi gli 11,5 euro e successivamente la soglia dei 12 euro.
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