Azioni Italgas: quali risvolti in Borsa con cessione 4 Atem?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Le vendite che stanno contrassegnando nella prima seduta della settimana la Borsa italiana, in scia al conflitto in Iran, stanno al momento risparmiando le azioni Italgas con le quotazioni che rimangono vicine ai top di sempre. A sostenere gli acquisti sull’utility anche l’ufficialità della cessione del primo blocco di asset strategici in favore dell’ATI, composta da Plures, Estra e Centria. L’operazione riguarda il 100% delle attività di distribuzione del gas operative negli Atem di Bari 2, Barletta-Andria-Trani, Pisa e Teramo.  Il valore economico dell’operazione è di 108,5 milioni di euro e il perimetro ceduto include un’infrastruttura composta da 120.000 punti di contatori.

La cessione odierna segue il provvedimento da parte dell’AGCM, che ha condizionato l’autorizzazione all’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas alla dismissione di specifiche quote di mercato. Il trasferimento delle attività relative agli 8 ATEM rimanenti è previsto nel 2° trimestre 2026. Italgas ha concluso l’acquisizione di 2i Rete Gas, il secondo operatore italiano della distribuzione del gas presente in gran parte del nostro Paese con 4,9 milioni di clienti serviti, il 1° aprile dello scorso anno. Grazie a questa operazione il Gruppo guidato da Paolo Gallo diventerà il primo operatore della distribuzione del gas in Europa con oltre 6.500 dipendenti e 12,9 milioni di clienti serviti in Italia e in Grecia.

 

Azioni Italgas: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si stanno muovendo le azioni Italgas a Piazza Affari. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è una seduta contrassegnata da acquisti, con un guadagno vicino al 2% nei pressi degli 11,10 euro. Con tutti i time frame impostati al rialzo e tutti gli indicatori che non inviano segnali di debolezza, le attese sono per una continuazione del trend ascendente.

In questo caso le attese sono per un test sui massimi assoluti situati sugli 11,30 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe a un ulteriore rafforzamento del quadro grafico primario. I prossimi obiettivi sarebbero situati in area 11,50 euro e successivamente la soglia dei 12 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero ripotare le azioni verso gli 11,50 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita dei livelli appena menzionati, dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve termine. Questa potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste, con primi obiettivi i 10,2 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e a seguire i minimi degli ultimi 2 mesi situati sui 9,85 euro. La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire la fase discendente prima verso i 9,4 euro e a seguire la soglia dei 9 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi del 2025. Dal punto di vista operativo fondamentale diventerebbe non perdere queste aree, per evitare un indebolimento del quadro grafico di medio periodo. La violazione di questi supporti aprirebbe le porte per un test sugli 8,50 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.  

 

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari