Le azioni italiane hanno chiuso il mese di aprile in grande spolvero, con l’indice Ftse Mib che ha messo a segno un rialzo dell’8,88%. Il benchmark ha raggiunto quota 48.246 punti, avvicinandosi al picco di marzo 2000, pari a 50.108 punti, prima che lo scoppio della bolla dot-com affondasse le Borse mondiali. Piazza Affari ha mostrato una straordinaria resilienza ai venti negativi provenienti dalla guerra in Medio Oriente, che minaccia una violenta crisi energetica in grado di colpire profondamente l’economia europea.
La stagione delle trimestrali è arrivata in un momento estremamente delicato: alcune società hanno già presentato i loro conti finanziari, mentre altre si apprestano a farlo. Dai risultati sarà possibile capire quanto il rally del petrolio abbia inciso finora sui margini aziendali e quale impatto potrebbe avere nei prossimi mesi. Nel frattempo, gli investitori presteranno attenzione non solo agli sviluppi della guerra, ma anche ai commenti del management sugli effetti dei diversi scenari che potrebbero delinearsi a causa del conflitto.
In questo articolo:
- Borsa di Milano: 4 azioni italiane da monitorare
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Borsa di Milano: 4 azioni italiane da monitorare
Tra le azioni italiane che, per diverse ragioni, vale la pena tenere sotto osservazione, ne spiccano quattro:
- Davide Campari
- DiaSorin
- Ferrari
- Moncler
Davide Campari pubblicherà i dati dell’ultimo trimestre mercoledì 6 maggio. Gli analisti si aspettano un leggero calo dei ricavi, a 634,46 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Il titolo ha chiuso il mese di aprile a 6,3 euro, registrando da inizio anno un rialzo del 13,76%. Ciononostante, appare molto sottovalutato, tenendo conto del fair value espresso da Forecaster.biz. Tale valore, basato su quattro parametri — Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales — risulta pari a 8,83 euro, circa il 40% in più rispetto all’attuale prezzo di mercato.
DiaSorin rilascerà i conti trimestrali il giorno successivo a Campari. Gli analisti stimano un aumento delle entrate del 2,85% su base annua, a 294,54 milioni di euro, con utili per azione pari a 0,864 euro. Il 2026, finora, è stato un anno negativo per le azioni della società italiana che sviluppa e produce test diagnostici per laboratori e ospedali. Il titolo ha infatti ampiamente sottoperformato il mercato, registrando un calo di oltre 15 punti percentuali fino al 30 aprile 2026. Ciò ha contribuito a una forte sottovalutazione del titolo, come evidenziato dal fair value di 121,59 euro, superiore del 109,57% rispetto al prezzo di mercato di 58,02 euro.
Oggi è il giorno di Ferrari, chiamata alla pubblicazione della trimestrale. Le azioni, tuttavia, quest’anno hanno deluso gli investitori, soprattutto a causa delle difficoltà del settore del lusso, che fatica a riprendersi da una crisi pluriennale. Il fair value di Ferrari risulta oggi pari a 376,23 euro per azione, ossia il 28,25% in più rispetto al valore di mercato.
Moncler, invece, ha già presentato i conti lo scorso mese, superando le aspettative degli analisti. Il titolo, però, continua a zoppicare, riflettendo anch’esso le problematiche del settore del lusso. Da inizio anno, le azioni dell’azienda, famosa soprattutto per piumini e abbigliamento tecnico di alta gamma, sono scese del 6,70%, attestandosi a 51,24 euro alla fine di aprile, mentre il fair value di 60,22 euro indica un potenziale rialzo del 17,81%.









