Il Consiglio di amministrazione di Iveco ha approvato i risultati per il 2024, evidenziando un anno di solida performance e proponendo un dividendo annuale di 0,33 euro per azione ordinaria. Inoltre, è in fase di valutazione la possibilità di separare il business Difesa tramite uno spin-off nel 2025.
I ricavi consolidati si sono attestati a 15.289 milioni di euro, in calo rispetto ai 15.978 milioni del 2023. I ricavi netti delle Attività industriali sono stati pari a 14.948 milioni di euro, contro i 15.640 milioni dell’anno precedente, con un incremento dei prezzi che ha parzialmente compensato i minori volumi in Truck e Powertrain. Il risultato operativo adjusted è risultato pari a 982 milioni di euro, con un margine del 6,4%, in aumento di 30 punti base rispetto al 2023. L’utile netto adjusted è stato di 569 milioni di euro, in crescita di 181 milioni rispetto all’anno precedente, mentre il risultato diluito per azione adjusted si è fermato a 2,09 euro, un incremento di 0,74 euro rispetto al 2023.
Gli oneri finanziari netti sono diminuiti a 211 milioni di euro, un miglioramento significativo rispetto ai 443 milioni del 2023, grazie a una gestione efficace dei costi e all’impatto ridotto del costo delle coperture in Argentina. Il free cash flow delle attività industriali è positivo per 402 milioni di euro, mentre la liquidità disponibile è aumentata a 5.474 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
I risultati finanziari del 2024 sono stati sostenuti da prezzi favorevoli e da una gestione dei costi efficace. La previsione per il 2025 per i veicoli pesanti in Europa è di stabilizzazione, con un’attesa di 280-290 mila immatricolazioni. Per i veicoli leggeri, le prospettive rimangono sostanzialmente invariate. Il quarto trimestre ha visto un buon riscontro da parte dei clienti, con un aumento degli ordini per i veicoli pesanti.
La transizione al Model Year 2024 è prevista completarsi entro il primo trimestre del 2025. Il settore Bus ha visto un incremento nelle consegne di autobus urbani elettrici, raggiungendo una quota di mercato del 14,2% in Europa. Powertrain ha mantenuto un margine Ebit adjusted in crescita, mentre Defence ha registrato margini a due cifre.
Nel 2025 e 2026, il gruppo Iveco accelererà l’implementazione del Programma di efficienza, con l’obiettivo di risparmiare 300 milioni di euro rispetto ai costi operativi e di capitale del 2024. Il Consiglio di amministrazione sta considerando di separare il business Difesa, che include i marchi Idv e Astra, attraverso uno spin-off nel 2025. Questa mossa mira a semplificare la struttura di Iveco e a migliorare la focalizzazione e la flessibilità strategica di entrambi i business.
Azioni Iveco, le quotazioni raggiungono massimo storico a 16,015
Le azioni Iveco sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,04%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 15,985, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 15,620, andando a chiudere sul finale non distante a 15,670 euro.
Dopo un prolungato periodo di lateralità manifestatosi tra settembre e dicembre dello scorso anno, compreso tra i livelli 8,412 e 10,230, l’azione ha innescato un deciso movimento rialzista caratterizzato da una forte accelerazione in questo ultimo mese, in seguito a un vistoso gap up rimasto aperto dal 7 febbraio a quota 11,640, fino ad arrestare la propria corsa in prossimità della resistenza presente in area 16 (massimo storico a 16,015 di lunedì scorso).
È evidente, però, come il titolo stia correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, anche in considerazione del fatto che in questi mesi non vi sono mai stati ritracciamenti degni di nota. Il rally, quindi, potrebbe avere il fiato corto per proseguire e nell’immediato futuro è lecito attendersi un leggero storno che riporti i corsi verso il primo supporto individuabile sul livello 15,090. Solo successivamente si potrà entrare nuovamente sul mercato diventando a quel punto le azioni Iveco una buona occasione di acquisto a prezzi più convenienti.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliabile, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 15,620 con obiettivo molto vicino al livello 15,090. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 84.

L’andamento di breve termine delle azioni Iveco









