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Azioni Iveco: la nuova commessa in Austria sosterrà il rimbalzo?

Un'immagine del Crossway, l'autobuss di Inveco che ha vinto la commessa in Austria

Le azioni Iveco sono tra quelle che si stanno mettendo in luce a Piazza Affari nella seduta odierna, grazie alla nuova commessa annunciata nelle scorse ore dalla società. La controllata Iveco Bus ha firmato un accordo quadro per la fornitura di oltre 900 autobus CROSSWAY all’austriaca ÖBB Postbus AG, la più grande compagnia di autobus del Paese e leader di mercato nei servizi di autobus regionali.

Il contratto comprende la consegna di 540 veicoli entro la fine del 2026 e un’opzione per ulteriori 380 unità da consegnare entro la fine del 2028, per un valore complessivo di circa 225 milioni di euro. L’autobus Crossway, grazie alla combinazione di efficienza operativa, versatilità e prestazioni, è uno degli autobus interurbani più apprezzati, con quasi la metà della quota di mercato in Europa nella sua categoria. L’accordo odierno fa seguito il contratto da 235 milioni di euro firmato la scorsa settimana con l’esercito brasiliano per la fornitura di 420 veicoli leggeri multiruolo LMV-BR 2 nell’arco di 10 anni, con le prime unità in consegna nel 2026.

 

Azioni Iveco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione Iveco a Piazza Affari. Con volumi che al momento si mantengono sotto la media giornaliera mensile, è una prima parte di seduta all’insegna degli acquisti per il titolo, con i prezzi che passando di mano in area 10,7 euro, cercano di avvicinarsi alle forti resistenze poste sulla soglia degli 11 euro. Dal punto di vista operativo sarà solo con un ritorno delle quotazioni sopra tali livelli che il il titolo Iveco potrebbe porre la basi per una continuazione degli acquisti, prima in direzione degli 11,40-11,50 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e in seguito verso i massimi  del mese in corso posti nei pressi dei 12 euro. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti fin verso i top dell’ultimo mese posizionati sui 12,50-12,60 euro. Dal punto di vista operativo, lasciandosi alle spalle tali livelli si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica, con possibili ulteriori accelerazioni fin verso la soglia dei 13 euro.

Al contrario, la perdita dei minimi degli ultimi mesi, situati sui 10,15-10,25 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di novembre, dovrebbe riattivare la fase discendente, partita dai top di sempre nello scorso mese di aprile, in direzione della soglia dei 10 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 9 febbraio. Nel caso in cui tali aree dovessero violati, l’azione dovrebbe proseguire la sua fase ribassista prima verso i 9,6 euro e successivamente in direzione della soglia dei 9 euro.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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