Azioni Jp Morgan: cosa fare dopo crescita dell’utile nel terzo trimestre 2025?

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Jp Morgan ha concluso il terzo trimestre 2025 con un utile netto di 14,4 miliardi, in rialzo del 12% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’utile per azione si è attestato a 5,07 dollari, a fronte dei 4,86 dollari previsti dal consensus di mercato. I ricavi sono aumentati del 9% a 47,1 miliardi. Il ritorno sul capitale di base tangibile è stato del 20%.

“Tutte le divisioni hanno registrato buone performance”, ha commentato l’amministratore delegato Jamie Dimon. “Sebbene ci sia stato qualche segnale di indebolimento, in particolare per quanto riguarda la crescita dei posti di lavoro, l’economia americana è in genere rimasta resiliente”, ha aggiunto. “Rimane comunque un elevato grado di incertezza dovuto alle complesse condizioni geopolitiche, ai dazi e alle incertezze commerciali, all’elevato prezzo degli asset e al rischio di inflazione permanente”, ha concluso.

 

Azioni Jp Morgan: le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto in area 280 dollari

Quotate sul mercato americano Nyse, le azioni Jp Morgan sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,20%). Dopo un’apertura molto al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 312,12, per poi annullare buona parte dei guadagni intraday nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 305,69.

Successivamente al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 202,16, i titoli Jp Morgan hanno modificato radicalmente la propria direzionalità con un perdurante movimento rialzista, anche allontanandosi parecchio dalla trendline ascendente che lo ha sostenuto, pur effettuando brevi e fisiologici storni periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 318,01 (massimo storico del 29 settembre).

Da quel momento i corsi stanno realizzando una inversione di tendenza che ha buone probabilità di accelerare al ribasso nelle prossime giornate (il rialzo di ieri potrebbe interpretarsi come un falso segnale), almeno fino al raggiungimento del primo supporto individuabile in area 280 dollari. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo Jp Morgan ritornata ad essere una buona occasione di acquisto con lo scopo di rimbalzare verso i non lontani massimi assoluti.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 312,12 con target nell’intorno dei 318,01 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 306,30 con obiettivo molto vicino al livello 294,21. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi da inizio ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55.


L’andamento di breve termine delle azioni JP MORGAN

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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