Tether Investments, la società da 140 miliardi di dollari di giro d’affari che opera nel mondo delle criptovalute fondata dall’ex chirurgo torinese Giancarlo Devasini, ha annunciato in una nota di aver acquisito “una quota di minoranza in Juventus“. Secondo indiscrezioni riportate da Milano Finanza il pacchetto di azioni acquistate sul mercato secondario – quindi non è stata Exor a vendere – corrisponderebbe al 5% della società bianconera. Se confermato, il quarto uomo più ricco d’Italia sarebbe il terzo azionista della Juventus, dietro a Exor e al fondo Lindstell Train.
“In linea con il nostro investimento strategico nella Juve, Tether sarà un pioniere nell’unire nuove tecnologie, come asset digitali, intelligenza artificiale e biotecnologie, con la consolidata industria sportiva per guidare il cambiamento a livello globale – commenta Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether -. Esploreremo le strade per collaborazioni innovative e il potenziale per rivoluzionare il panorama sportivo globale”.
Devasini ha un patrimonio stimato in circa 10 miliardi di dollari e nella classifica dei Paperoni italiani precede persino Piero Ferrari (8,6 miliardi), che possiede circa il 10% della casa automobilistica fondata dal padre, Enzo. Classe 1964, torinese, Devasini è stato protagonista di un’ascesa sorprendente che lo ha portato a essere il 270esimo uomo più ricco del mondo, quarto tra gli italiani e con un patrimonio tre volte quello di John Elkann. Dopo essersi laureato in medicina all’Università di Milano, ha avviato la sua carriera da chirurgo plastico.
Dopo due anni ha deciso di abbandonare l’attività per dedicarsi ad altro, disincantato da un settore che immaginava diverso. Inizia un’altra vita. Investe in società informatiche, hardware per computer. Nel 2008 un incendio manda in fumo il magazzino e gli uffici di Devasini e la Solo Spa viene messa in liquidazione. Poi si lancia in un servizio di consegna a domicilio di cibo, chiamato Delitzia. Nel 2014 finalmente la svolta, con le monete digitali, la finanza e, soprattutto, le criptovalute.
Nel 2014 fonda Tether, con l’idea di ancorare la criptovaluta al dollaro, e quindi renderla stabile. I segreti del suo successo, infatti, sono due: Bitfinex, un importante exchange di criptovalute, ma soprattutto Tether, una stablecoin, vale a dire una criptovaluta il cui valore è ancorato ad altri beni, dunque molto meno volatile del Bitcoin. Si calcola che questa criptovaluta abbia token in circolazione per 60 miliardi di dollari.
Azioni Juventus: le quotazioni rimbalzano sul supporto a 2,3050
Le azioni Juventus sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+9,52%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,8100, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 2,7720.
Dopo il triplo massimo toccato tra novembre e dicembre 2024 in area 3,2560, le azioni Juventus hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato e costante movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente sul livello 2,3050.
Da quel momento, dopo una momentanea fase di lateralità, i corsi hanno reagito prontamente con un veloce rimbalzo caratterizzato da tre giornate fortemente rialziste, l’ultima delle quali ha permesso al mercato di superare anche l’importante indicatore Supertrend.
Ora, però, le quotazioni hanno raggiunto la resistenza posta a quota 2,8100 e il recente rally necessita di un leggero ritracciamento. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi uno storno che riporti i prezzi verso il primo supporto individuabile in area 2,6260. Solo successivamente si potrà prendere nuovamente posizione sul titolo essendo tornato a essere una buona occasione di acquisto a prezzi più convenienti.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,8100 con target nell’intorno dei 2,9250 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,7380 con obiettivo molto vicino al livello 2,6260. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti giovedì scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 68.

L’andamento di breve termine del titolo JUVENTUS









