Azioni Kering: slitta al 2029 il possibile acquisto di Valentino, cosa fare?

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La prima azione di Luca de Meo in qualità nuovo amministratore delegato di Kering è stata quella di rinegoziare un contratto con il fondo Mayhoola per spostare in avanti di due anni l’esercizio dell’opzione di acquisto del 70% di Valentino, che ancora non possiede.

L’operazione risale al 2023, quando il colosso francese rilevò il 30% della griffe italiana per 1,7 miliardi di euro, firmando un accordo per comprare il restante 70% tra il 2026 e il 2028. Un’operazione che in teoria vale poco meno di 4 miliardi di euro, ma il prezzo è soggetto a rettifiche in base ai risultati della maison della moda al momento della vendita.

Il contratto del 2023 prevedeva anche la possibilità, a discrezione di Mayhoola, di ricevere un pagamento in contanti o in azioni Kering. Da allora i risultati di Valentino, come quelli di tutto il settore moda e del lusso, sono peggiorati rendendo l’operazione meno conveniente sia per il venditore Mayhoola che per il compratore Kering, impegnato nel rilancio del marchio Gucci e nel taglio dei debiti, lievitati per le numerose acquisizioni di brand e marchi concluse in questi anni.

Il nuovo accordo stipula che la vendita di Valentino possa arrivare su istanza di Mayhoola dal 2028 e su richiesta di Kering dal 2029. In questo modo, il nuovo ad di Valentino, Riccardo Bellini, avrà tempo di rilanciare la griffe di cui Alessandro Michele è diventato direttore creativo.

 

Azioni Kering, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 247,84

Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Kering sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,14%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 262,60, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 264,90.

Partendo dal minimo relativo segnato lo scorso 7 aprile sul livello 149,78, i titoli Kering hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, e senza mai effettuare ritracciamenti periodici degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 275,80 (19 settembre).

Poiché le azioni stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, la negatività mostrata ieri potrebbe essere il preludio ad una inversione di tendenza, almeno di corto respiro, che riporti le quotazioni fin verso il primo supporto individuabile in area 247,84, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Se quest’ultimo livello dovesse tenere, sarà conveniente entrare successivamente ancora una volta a mercato essendo Kering ritornata ad essere un buona occasione di acquisto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 268,55 con target nell’intorno dei 280 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 262,60 con obiettivo molto vicino al livello 247,84. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a metà agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 72.


L’andamento di breve termine delle azioni KERING

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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