Leonardo: titolo continua a salire, troppo tardi per comprare?

Leonardo: titolo continua a salire, troppo tardi per comprare?

Leonardo: titolo continua a salire, troppo tardi per comprare?

Dopo l’ordine dal Ministero della Difesa austriaco per 18 elicotteri AW 169M del valore di 346 milioni, Leonardo ha annunciato la firma di contratti con Hensoldt che gli consentiranno di avere un ruolo chiave nello sviluppo del radar a scansione elettronica Ecrs Mk1 dei velivoli Eurofighter Typhoon ordinati da Germania e Spagna. Equita conferma il buy sul titolo.

 

Altri contratti per Leonardo. Dopo aver comunicato a metà gennaio un ordine dal Ministero della Difesa austriaco per 18 elicotteri AW 169M del valore di 346 milioni di euro (rappresenta il 2% degli ordini annuali della società), pochi giorni dopo il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha annunciato la firma di contratti per oltre 260 milioni di euro con Hensoldt, che consentiranno all’azienda di avere un ruolo chiave nello sviluppo e nelle consegne del radar a scansione elettronica, l’Ecrs Mk1 (European Common Radar System Mk1), dei velivoli Eurofighter Typhoon ordinati da Germania e Spagna.

Nello specifico, Leonardo si occuperà dello sviluppo di nuove capacità a banda larga e fornirà componenti essenziali della nuova antenna radar, dell’APSC (Antenna Power Supply & Control) e relativi processori. Il primo radar ECRS Mk1 sarà prodotto nel 2025. La realizzazione dei moduli del sensore vedrà il coinvolgimento dei siti del gruppo posti a Nerviano, Edimburgo, Campi Bisenzio e Palermo. Inoltre, Leonardo sta guidando la progettazione dell’ECRS Mk2, la nuova variante con antenna multi-funzionale sviluppata in partnership con Bae Systems. Progetto finanziato dal Regno Unito con il supporto dall’Italia attraverso l’ECRS Mk2 Industrial Joint Team.

Infine, non mancano indiscrezioni di stampa su un piano di nuovi investimenti per 300 milioni per il rilancio dei siti della divisione aerostrutture, a partire da quello di Grottaglie in Puglia, che sono stati pesantemente colpiti dalla pandemia e dalla conseguente crisi del mercato dell’aeronautica civile. Per Grottaglie l’obiettivo consisterebbe nel diversificare la produzione dell’impianto dove fino ad oggi vengono solo costruite le sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787. Tra le opzioni ci sarebbe la produzione dei prototipi del drone ad energia solare, forse in collaborazione con la start-up spagnola-americana, Skydweller (di cui Leonardo è anche azionista).

A questo si aggiungono la futura produzione delle ali in fibra di carbonio del programma Eurodrone e i nuovi laboratori per lo studio dei materiali avanzati e il nuovo joint Lab con Solvay sui materiali compositi e nuovi processi di produzione. “La divisione aerostrutture è in perdita strutturale ed è la principale responsabile del limitato free cash flow del gruppo: nel 2021 solo +0,1 miliardi con la divisione aerostrutture che assorbe 350-400 milioni, secondo le nostre stime”, ha sottolineato Equita Sim (rating buy e target price a 8,8 euro confermati sull’azione). “Il rilancio di questa divisione è fondamentale per un ritorno di interesse per l’equity story che continua a trattare a multipli particolarmente cheap”, ha precisato la Sim, facendo presente che secondo le stesse indiscrezioni di stampa il 2022 per le aerostrutture sarà ancora un anno di crisi: infatti Leonardo ha già ottenuto cassa integrazione per 3.500 dipendenti, con la ripresa prevista dal 2023.

 

Analisi grafica azioni: quotazioni alle prese con resistenza media mobile a 25 periodi

Il titolo Leonardo è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,71%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 6,546, fino a chiudere non lontano a quota 6,530.

Il titolo si sta comportando in controtendenza rispetto all’indice di riferimento e possiede una notevole forza relativa che mantiene intatto il trend rialzista in corso. L’unica perplessità deriva dal fatto che le quotazioni hanno corso molto nelle ultime giornate e si trovano oramai in prossimità di alcune importanti resistenze: la prima è rappresentata dalla media mobile a 25 daily (lavorata nell’intraday proprio venerdì), mentre la seconda si trova in area 6,600 (massimo del 28 gennaio). Difficile pensare che entrambe vengano superate senza che prima si realizzi un leggero ritracciamento.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 6,546 con target nell’intorno dei 6,656 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,396 con obiettivo molto vicino al livello 6,210.

 


L’andamento di breve termine del titolo LEONARDO

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