Azioni Leonardo: quali impatti con il via all’operazione con Thales e Airbus

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Sulla Borsa italiana prosegue il recupero delle azioni Leonardo, nel giorno in cui il gruppo guidato da Roberto Cingolani potrebbe comunicare un importante accordo nel settore spaziale. Dopo anni di annunci e vari progetti, il Cda odierno dovrebbe dare il via libera all’operazione Bromo, una joint venture con Airbus e Thales da 10 miliardi di euro. Il piano industriale prevede che Airbus detenga il 35% del capitale, mentre il restante 65% sarà diviso tra Leonardo e Thales. La governance sarà condivisa, con un sistema di rotazione dei vertici per fare in modo di mantenere un equilibrio tra Francia, Italia e Germania. L’obiettivo finale delle tre aziende sarà quello di competere con la Starlink di Elon Musk, in un mercato come quello dei satelliti che a oggi vale 570 miliardi di dollari e che nel prossimo decennio vedrà il lancio di 43 mila satelliti.

Il nuovo gruppo andrà a produrre satelliti per telecomunicazioni e osservazione terrestre, con l’ambizione di rendere l’Europa più autonoma e meno dipendente dalle tecnologie straniere. Inoltre gran parte degli 800 miliardi di euro che la Commissione europea ha messo sul tavolo per sostenere la difesa e lo sviluppo spaziale nel corso dei prossimi 10 anni, potrebbero finire proprio alla nuova joint venture. 

 

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora vedere come si stanno comportando le azioni Leonardo a Piazza Affari. Con volumi al momento inferiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano in direzione dei 50,7 euro. Con un’impostazione di fondo ascendente e con gli indicatori di forza tornati a virare al rialzo, le attese sono per una continuazione del recupero prima in direzione dei 51,5 euro e a seguire la soglia dei 52 euro. Nel caso in cui queste aree dovessero essere messe alle spalle, dovremmo assistere a ulteriori guadagni, verso i 53 euro e successivamente i 54-54,5 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli, che aumenterebbero le chance per le azioni di tornare a testare i top di sempre posti sui 56,60 euro.

Al contrario, un ritorno delle quotazioni sotto la soglia dei 50 euro, dovrebbero aprire la strada per andare a testare i minimi di inizio settimana in area 47,75 euro. La perdita di questi livelli andrebbe a riattivare il trend discendente innescatosi a inizio mese, con prossimi target i 46,5 euro e a seguire i forti supporti situati sulla soglia dei 45 euro. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi ultimi livelli, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico. In questo caso i prossimi target sarebbe i 43,20 euro e in seguito i 41 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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