Azioni Leonardo: quali impatti in Borsa con acquisto di Gem?

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In una Piazza Affari che cerca di proseguire il rimbalzo di ieri, sulle ipotesi di nuovi colloqui tra Usa e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente, spiccano le rinnovate vendite che stanno colpendo le azioni Leonardo, le cui quotazioni si avvicinano ai primi supporti di breve periodo.

Sul movimento odierno poco impatto sta avendo la nuova operazione messa in campo dal gruppo guidato da Roberto Cingolani, che ha completato lacquisizione del 100% di Gem Elettronica, passando dal precedente 65% al pieno controllo della società marchigiana.

L’operazione di queste ore, che è in linea con gli obiettivi presenti all’interno del piano industriale di Leonardo, andrà a rafforzare il ruolo del gruppo italiano nei sistemi radar e nelle tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza marittima, in un settore come quello navale e costiero che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente, anche alla luce dell’attenzione verso la sicurezza delle rotte e delle coste.

Con un fatturato superiore ai 45 milioni di euro nell’anno passato, in aumento del 50% rispetto al 2024, Gem si concentra sullo sviluppo e la produzione di sistemi di navigazione, situational awareness, sensori radar, sensori optronici e inerziali utilizzati nel dominio navale militare e nella sorveglianza costiera. Inoltre con 130 dipendenti la sua produzione è realizzata quasi esclusivamente in house e vanta importanti collaborazioni con player non solo italiani ma anche internazionali.

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire quali sono le attese nel breve e medio periodo sulle azioni Leonardo in Borsa italiana. Con la quarta seduta consecutiva al ribasso prosegue la fase correttiva di breve termine, con i prezzi che si avvicinano alla soglia dei 57 euro. Dal punto di vista operativo la perdita di questi livelli dovrebbe far proseguire la fase discendente in direzione dei minimi dell’ultimo mese situati sui 55,5 euro.

La violazione di tali aree, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, andrebbe a rafforzare la fase ribassista con prossimi obiettivi i 54 euro e successivamente i 51,5 euro, minimi degli ultimi 2 mesi e dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare le vendite, il titolo andrebbe prima a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 5 gennaio a 51,4 euro e a seguire i 49,5-49,4 euro.

Al contrario solo con la ripresa dei 58 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, che le azioni Leonardo si aprirebbero le porte ad una recupero. Il primo target lo troviamo sui 60 euro e in seguito a 62 euro. Il superamento di tali livelli aumenterebbe le chance per andare a mettere sotto pressione i top assoluti situati sui 65 euro.

Con una chiusura delle quotazioni oltre queste ultime aree si avrebbe un deciso rafforzamento del trend primario, con prossimi obiettivi i 67-67,5 euro e successivamente la soglia dei 70 euro, che rappresenta il nuovo target price comunicato da Morgan Stanley sulle azioni Leonardo.

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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