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Azioni Lockheed Martin: top annuali su possibile commessa tedesca?

Nell'immagine un F-35 della Lockheed Martin in volo

A Wall Street, nell’ultima seduta della settimana le azioni Lockheed Martin potrebbero beneficiare di alcune indiscrezioni provenienti dalla Germania. Il governo tedesco starebbe valutando l’acquisto di otto jet da combattimento F-35 dopo quelli già ordinati in passato. La consegna dei primi aeromobili è prevista per il 2026. Inizialmente oltreoceano dove si svolgerà l’addestramento dei piloti tedeschi. I velivoli sono equipaggiati con sensori avanzati e altri dispositivi all’avanguardia e sono quasi impossibili da tracciare con i radar. Dovrebbero sostituire tra il 2025 e il 2030 i vecchi Tornado.

Solo qualche giorno fa Lockheed Martin ha firmato un importante memorandum d’intesa con Rheinmetall per collaborare in settori che comprendono forze terrestri, aeree e navali, nonché la simulazione e la manutenzione. I due Gruppi uniranno le loro forze sui sistemi di artiglieria a razzo, sui sistemi d’arma laser, sulla simulazione e sull’addestramento per i veicoli terrestri e gli elicotteri, sulla difesa aerea a corto raggio e su altre aree.

 

Azioni Lockheed Martin: analisi tecnica e strategie operative

È stata una giornata all’insegna degli acquisti quella di ieri per le azioni Lockheed Martin, con i prezzi che hanno chiuso a 468,6 dollari, a stretto contatto con i massimi del 2024 in area 473 dollari. Dal punto di vista operativo il superamento di questi ultimi livelli, nei cui pressi transita l’indicatore daily del Supertrend, farebbe proseguire la gamba rialzista partita dai minimi dello scorso mese di febbraio e che avrebbe come prossimi target i top degli ultimi 12 mesi in area 480 dollari. Nel caso in cui anche tali aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le possibilità di ulteriori apprezzamenti fin verso i massimi dell’anno passato, situati nei pressi dei 500 dollari. In questo contesto ascendente eventuali prese di beneficio verso i 455 dollari, minimi della scorsa ottava, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più pesante, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 444 dollari, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline rialzista che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre e congiunge i minimi di febbraio 2024. L’eventuale violazione di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico, facendo proseguire le vendite in direzione dei 437 dollari e successivamente verso i 430-425 dollari. Fondamentale nel caso si realizzasse questa view sarebbe la tenuta di tali livelli, per evitare al titolo di tornare a mettere sotto pressione i minimi dell’anno in corso posti sui 413-412,5 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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