Azioni Maire: quali impatti in Borsa dopo contratto da 1,3 mld in Argentina?

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Dopo la debolezza della passata settimana a Piazza Affari cercano di recuperare terreno le azioni Maire, con i prezzi che si riportano a contatto con la media mobile di lungo periodo in area 14 euro. A rafforzare nel breve periodo il sentiment sul titolo è la nuova commessa che si è aggiudicata la controllata Tecnimont. Quest’ultima dopo il contratto per lo studio di riqualificazione della raffineria di Guaracara a Trinitad e Tobago, si è aggiudicata da Fértil Pampa Sau, società interamente controllata da Pampa Energía, un contratto per un complesso di fertilizzanti di grandi dimensioni in Argentina.

Il valore complessivo è pari a circa 1,3 miliardi di euro, di cui 140 milioni relativi al pacchetto tecnologico di Nextchem. Questa è stata selezionata come fornitore di tecnologie, in relazione alle soluzioni di licensing per la sintesi e la granulazione dell’urea di Stamicarbon e il Process Design Package, oltre alla fornitura delle relative apparecchiature proprietarie e del reformer primario per la produzione di syngas da parte di Kt Tech. Grazie a questa commessa il gruppo di Fabrizio Di Amato non solo fa il suo ingresso nel Paese, ma va a diversificare ulteriormente la sua presenza geografica.

Il sito produttivo comprenderà un impianto di ammoniaca su larga scala e due linee parallele di urea a bassissimo consumo energetico. Ognuna sarà dotata di una propria unità di granulazione, con una capacità complessiva di seimila tonnellate al giorno, diventando il più grande complesso di urea dell’America Latina per capacità produttiva.

L’esecuzione complessiva del progetto coinvolgerà Sacde Sa, società leader argentina, per la costruzione. Il completamento è previsto in 41 mesi. L’iniziativa è destinata a generare benefici socio-economici nella provincia di Buenos Aires, sostenendo l’occupazione locale e contribuendo alla crescita della filiera dei fertilizzanti, con ricadute positive sul ruolo dell’Argentina nei mercati regionali.

Azioni Maire : analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Maire sulla Borsa italiana e quali sono le attese per la settimana in corso. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo che, con un guadagno di quasi il 2%, si porta oltre la soglia dei 14 euro. Con un’impostazione che nel lungo e medio periodo rimane al rialzo, le attese nel breve termine sono di una continuazione del movimento ascendente. Il prossimo target sarebbe situato sui 14,55 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire i top delle ultime 3 settimane posti sui 15,20-15,30 euro, dove troviamo anche l’indicatore daily del Supertrend.

Il superamento di tali aree dovrebbe spingere i corsi in direzione dei 16 euro e a seguire verso i top assoluti toccati lo scorso 29 aprile sui 16,8 euro. Il superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i 17,5 euro e successivamente l’area dei 18 euro. 

Al contrario il mancato superamento dei 14 euro verrebbe letto negativamente dal mercati, aprendo di conseguenza le porte a nuove vendite. Il primo target ribassista sarebbe situato sui 13,60-13,55 euro, minimi della passata settimana e degli ultimi 3 mesi, e a seguire l’area dei 13,10-13 euro.

La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire la discesa prima verso i 12,50-12,40 euro e in seguito in direzione dei minimi degli ultimi 7 mesi situati a 11,7 euro. L’eventuale perdita di questi ultimi supporti indebolirebbe il trend di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti situati sugli 11 euro e a seguire in direzione dei 10,70 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 13 mesi.      

 

    

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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