A Piazza Affari è una giornata all’insegna del rally per le azioni Maire, con le quotazioni che si riportano ampiamente sopra gli ex supporti situati sulla soglia dei 13 euro. A riportare gli acquisti e l’entusiasmo tra gli operatori è il nuovo contratto comunicato dal gruppo prima dell’apertura delle contrattazioni. Nello specifico l’azienda, tramite la controllata Tecnimont, si è aggiudicata un contratto del valore di 50 milioni di dollari per lo studio di riqualificazione della raffineria di Guaracara a Trinitad e Tobago.
A Tecnimont è stata affidata la valutazione tecnica e di funzionamento degli impianti e delle apparecchiature del complesso, oltre allo studio di riammodernamento della raffineria, la cui capacità è di circa 150 mila barili al giorno.
L’analisi identificherà quelle aree che hanno bisogno di interventi di adeguamento e upgrade e valuterà la conformità delle tecnologie esistenti rispetto agli obiettivi operativi e di performance di lungo periodo dell’impianto. Per quanto riguarda le attività includono anche la valutazione dell’efficienza energetica e delle performance ambientali, oltre alla progettazione di sistemi avanzati per la raccolta dell’acqua e il raffreddamento.
Durante la presentazione del contratto, l’amministratore delegato di Maire, Alessandro Bernini, ha sottolineato come il progetto andrà a rafforzare la presenza del gruppo in America centrale, confermando anche la rilevanza strategica della diversificazione geografica.
Azioni Maire: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Maire in Borsa italiana e quali sono le attese nel breve e medio periodo. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una seduta in deciso rialzo, con un guadagno di oltre il 6% nei pressi dei 13,45 euro. Il movimento odierno, che conferma il pattern rialzista in atto da lunedì scorso con la formazione di un engulfing bullish, ha riportato le quotazioni oltre i 13 euro. Su questi livelli non solo transita la media mobile di lungo periodo, ma anche la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di settembre.
Le attese sono ora per una continuazione degli acquisti, in direzione dei prossimi obiettivi posti sui massimi dell’ultimo mese in area 14 euro. Il superamento di tali aree dovrebbe far proseguire l’ascesa verso i 14,40 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni e l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i 15 euro. Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le chance per un test sui massimi assoluti situati sulla soglia dei 16 euro.
Al contrario il ritorno del titolo sotto i 13 euro verrebbe letto negativamente dal mercato. In questo caso le azioni dovrebbero andare incontro a nuovi ribassi verso i 12,50-12,40 euro e in seguito in direzione dei minimi degli ultimi 7 mesi situati a 11,7 euro.
L’eventuale violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire il trend di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti situati sugli 11 euro e a seguire in direzione del bottom degli ultimi 10 mesi in area 10,70 euro.
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