Dopo i record assoluti rinnovati nella giornata di ieri, a Wall Street si prevede una seduta all’insegna degli acquisti per le azioni Marvell in scia ai dati trimestrali comunicati dal gruppo nelle scorse ore.
Grazie sia alla forte domanda per le sue soluzioni AI e Data Center che all’integrazione di Celestial AI e XConn Techonologies, il gruppo non solo ha battute le attese degli analisti ma ha alzato la guidance annuale sul fatturato. Nello specifico nei primi 3 mesi del 2026 i ricavi sono aumentati del 28% a 2,42 miliardi di dollari, oltre il consenso posto a 2,4 miliardi di dollari.
Da sottolineare che i ricavi del segmento Data Center, che rappresentato il 76% del fatturato, sono cresciuti del 27% a 1,83 miliardi di dollari. Con un utile netto rettificato di 718 milioni di dollari, l’utile per azione si è attestato a 0,8 dollari leggermente sopra le attese situate a 0,79 dollari. Un valore record è stato raggiunto dal flusso di cassa derivante dalle attività operative che si è attestato a 638,8 milioni di dollari.
Nel corso della presentazione dei dati l’amministratore delegato dell’azienda Matt Murphy, ha alzato le stime sul fatturato annuale che dovrebbe attestarsi a 2,7 miliardi di dollari, in aumento del 28% rispetto all’anno precedente. L’utile per azione rettificato dovrebbe invece essere pari a 0,93 dollari. Il manager ha voluto inoltre ricordare come le acquisizioni strategiche di Celestial AI e XConn Techonologies, hanno consolidato il vantaggio competitivo del Gruppo nel networking ottico per scale-up e nello switching di memoria CXL.
Azioni Marvell: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Marvell sulla Borsa americana nel breve e medio periodo. Dopo le vendite che hanno contrassegnato la giornata di ieri, la seduta odierna dovrebbe vedere il ritorno degli acquisti,con i prezzi che potrebbero avvicinarsi alla soglia dei 200 dollari.
Con un’impostazione che su tutti i time frame rimane confermata al rialzo, il superamento di questi livelli dovrebbe spingere i corsi verso i top assoluti toccati 24 ore fa a 218,26 dollari. Nel caso in cui queste aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. I prossimi target sarebbero posti sui 230 dollari e a seguire i 250-255 dollari.
In questo contesto rialzista eventuali prese di beneficio fin verso i 165 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto
Al contrario la perdita dei 165 dollari dovrebbe innescare una fase correttiva di breve termine, il cui primo obiettivo sarebbe posto sui 150 dollari e in seguito i 142-140dollari, dove non solo troviamo la media mobile a 50 giorni ma dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 20 aprile. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere violati, si assisterebbe a una prosecuzione del trend discendente prima verso i 125 dollari e successivamente i 115 dollari. La mancata tenuta di tali supporti spingerebbe il titolo verso la soglia dei 100 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
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