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Azioni Mattel: scoppia la Barbie mania, cosa fare a Wall Street?

Azioni Mattel: scoppia la Barbie mania, cosa fare a Wall Street?

Tra i temi da seguire a Wall Street nell’ultima seduta della settimana troviamo le azioni Mattel, in scia all’esplosione della Barbie mania, la celebre bambola dell’azienda di giocattoli statunitense. La società americana in crisi fin dal 2013 ha deciso di giocarsi una delle ultime carte per recuperare il terreno perso in questi anni, sfruttando appunto il suo marchio di punta rappresentato da Barbie. Ricordiamo che nel 2022 questa ha rappresentato da sola più di un terzo dell’intere vendite dell’azienda, con oltre un miliardo e mezzo. Ecco quindi l’idea di un film che, diretto da Greta Gerwing, uscirà durante questo weekend e potrebbe andare ad incassare nel corso della sua vita fino a quasi 500 milioni di dollari. L’obiettivo finale dell’azienda è quello di convertire gran parte degli spettatori in potenziali clienti, andando al tempo stesso a rilanciare un brand di cui Mattel detiene la proprietà intellettuale.

In questo contesto anche il mondo della moda non è rimasto a guardare, con il colosso dell’abbigliamento retail Zara che ha realizzato delle capsule collection in vendita sia online che nei propri negozi. Si va dall’abito a quadretti bianchi e rosa alla borsa di paglia con il logo, dalle magliette alle felpe e arrivando anche ad una linea notte con pigiami in tessuto morbido. Ecco quindi che l’idea della Mattel di giocarsi la carta di Barbie per rilanciare l’azienda possa diventare quella giusta.

 

Azioni Mattel: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo il titolo dopo queste notizie. La fase correttiva di breve periodo che sta interessando il titolo Mattel, non ha al momento indebolito quel trend ascendente partito a metà dello scorso mese di giugno e che ha spinto i prezzi dai 17,50 dollari alla soglia dei 22 dollari. Nel breve periodo importante da una parte sarà la tenuta dei primi sostegni situati sui 20 dollari e dall’altra spingersi oltre i massimi di questa ottava posti sui 21,50 dollari. Oltre questi livelli dovremmo assistere a nuovi allunghi per l’azione fin verso i massimi del 2023 in area 22 dollari. Dal punto di vista operativo l’eventuale violazione di queste aree, aprirebbe le porte per ulteriori allunghi che avrebbero come primo obiettivo i 22,80-23 dollari e successivamente i massimi dell’agosto scorso situati in area 24,40 dollari.

Al contrario la perdita dei 20 dollari farebbe proseguire le prese di beneficio in direzione dei 20,30 dollari ed in seguito sui 19,60 dollari. Nel caso in cui questi supporti non riuscissero ad arrestare la spinta ribassista, si avrebbe una continuazione movimento discendente verso gli ex massimi dello scorso giugno in area 19,20 dollari e successivamente verso i 18,50 euro. La perdita di quest’ultimo livello andrebbe a peggiorare il quadro grafico, con possibili estensione del ribasso fin verso i minimi di giugno in area 17,30 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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