Tra i titoli da monitorare sulla Borsa di Francoforte nella seduta odierna troviamo le azioni Mercedes-Benz, sulle cui quotazioni potrebbero impattare i dati delle vendite del terzo trimestre. Nel corso del periodo l’azienda ha subito un calo nelle vendite di veicoli, che si sono attestate a 594.600 unità, registrando una diminuzione dell’1% rispetto al secondo trimestre e del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023. Le vendite di veicoli elettrici hanno subito un decremento ancora più deciso, con un calo dell’8% trimestre su trimestre e del 31% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 46.900 unità.
Per quando riguarda invece i primi nove mesi dell’anno in corso, le vendite complessive di Mercedes-Benz hanno raggiunto 1.763.200 unità, segnando una riduzione del 5%. In particolare i veicoli elettrici hanno subito un calo del 22%, con 148.500 unità vendute. Nonostante un aumento dell’1% nelle vendite di auto rispetto al trimestre precedente, grazie a una migliore disponibilità di prodotti, la domanda complessiva è rimasta debole in particolar modo in Asia, influenzando negativamente i risultati del gruppo.
Azioni Mercedes-Benz: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Mercedes-Benz nella giornata odierna. È al momento una seduta in leggero territorio positivo, con i prezzi che si portano in area 57,50 euro. Con un impostazione di fondo che rimane confermata al ribasso, per avere un primo segnale di allentamento della pressione ribassista i prezzi dovrebbero portarsi oltre la soglia dei 58,5 euro, dove troviamo la trendline discendente che parte dai massimi dello scorso mese di agosto. Dal punto di vista operativo, il superamento di queste aree resistenziali aprirebbe le porte a un recupero dell’azione, con un primo obiettivo situato sulla soglia dei 60 euro e successivamente verso i massimi dello scorso mese di agosto in area 62,50-62,70 euro. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli andrebbe a migliorare la struttura grafica del titolo, con possibili ulteriori apprezzamenti verso i 65-65,30 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Al contrario, la perdita dei minimi della scorsa ottava situati sui 56 euro, andrebbe a riattivare il trend discendente con un primo target sui 55 euro e a seguire verso i minimi annuali posizionati sulla soglia dei 52 euro. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriore indebolimento della struttura grafica con possibile espansione dei ribassi in direzione del bottom del 2022 in area 50,30 euro.
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