Tra i nomi da monitorare nella quarta seduta della settimana a Wall Street troviamo le azioni Micron Technology, attese in deciso ribasso in apertura di contrattazioni. A impattare sulle quotazioni è il deludente outlook comunicato dal gruppo in occasione della pubblicazione dei dati riguardanti il terzo trimestre fiscale.
Il più grande produttore statunitense di chip di memoria per computer, ha visto nel periodo marzo-maggio 2024 un fatturato in aumento dell’82% a 6,81 miliardi di dollari e un utile per azione a 0,62 dollari. Le attese degli analisti erano per un fatturato a 6,67 miliardi di dollari e un utile per azione a 0,5 dollari.
Nel trimestre in corso la società che prevede vendite comprese tra i 7,4-7,8 miliardi di dollari, mentre il consensus si avvicinava agli 8 miliardi di dollari. Per quanto riguarda invece l’utile per azione, questo dovrebbe attestarsi a 1,08 dollari, rispetto ad attese poste a 1,02 dollari.
Durante la presentazione dei dati i manager di Micron hanno sottolineato che se da una parte viene confermato l’ottimo stato di forma del settore, legato all’intelligenza artificiale, al contrario la domanda nei segmenti tradizionali come i PC e gli smartphone rimane ancora debole.
Azioni Micron: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sulle azioni Micron. Dopo aver terminato la giornata di ieri in territorio positivo in area 142,4 dollari, le attese per l’apertura odierna ono di una decisa contrazione fin verso i 134 dollari. Nel breve periodo fondamentale per il titolo sarà la tenuta degli ex massimi registrati nello scorso mese di marzo nei pressi dei 130 dollari, per evitare una continuazione delle vendite verso i 126 dollari. Nel caso in cui anche tali supporti dovessero essere violati si avrebbe un indebolimento della struttura grafica con prossimi target a 115,5 dollari, dove verrebbe chiuso il gap rialzista lasciato aperto lo scorso 6 maggio, e successivamente i minimi degli ultimi tre mesi situati sui 106 dollari.
Solo con il pronto ritorno delle quotazioni oltre i 138 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, si avrebbe una ripresa degli acquisti con un primo obiettivo i massimi settimanali posti sui 144 dollari. L’eventuale superamento di tali aree resistenziali aprirebbe le porte per un test sui top di sempre situati sui 157 dollari. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori apprezzamenti del titolo fin verso i 175 dollari.
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