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Azioni Micron Technology: nuove vendite dopo i dati trimestrali?

La sede di Micron Technology ad Allen in Texas

A Wall Street si annuncia un’apertura difficile per la azioni Micron Technology che, dopo i dati trimestrali comunicati nella serata di ieri, dovrebbe proseguire la fase correttiva innescatasi la scorsa settimana. Nello specifico l’azienda tecnologica a stelle e strisce operante nel settore dei semiconduttori ha chiuso il quarto trimestre fiscale, terminato il 31 agosto scorso, con una perdita di 1,07 dollari per azione in deciso peggioramento rispetto agli utili di 1,45 dollari che si erano registrati nello stesso periodo di un anno fa. In calo anche il fatturato, che è passato dai 6,64 miliardi di dollari agli attuali 4,01 miliardi di dollari, risultando comunque sopra le attese degli analisti poste a 3,93 miliardi di dollari.

Nel corso della presentazione dei dati il management dell’azienda ha comunicato di aspettarsi una perdita per il primo trimestre fiscale di 1,07 dollari per azione e un fatturato di 4,40 miliardi di dollari. Ricordiamo che gli analisti prevedono una perdita di 0,92 dollari per azione e un fatturato di 4,21 miliardi di dollari.

 

Azioni Micron Technology: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’andamento delle azioni Micron Technology nel breve e medio periodo. Dopo avere chiuso la giornata di ieri in leggero territorio positivo in area 68,20 dollari, la giornata odierna dovrebbe vedere il titolo Micron aprire nei pressi dei 65 dollari proseguendo in tal modo la fase correttiva di breve termine partita la scorsa ottava da area 72-72,40 dollari.

Nel breve periodo la violazione dei 65 dollari dovrebbe prima spingere i corsi nei pressi dei 63,8-63,5 dollari, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2022, e successivamente i 62,5 dollari dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Dal punto di vista operativo la perdita di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico del titolo, aprendo le porte a ulteriori ribassi verso i 57 dollari e a seguire in direzione dei minimi dello scorso mese di marzo situati sui 52,7-52,6 dollari.

Al contrario, la ripresa dei 68 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe porre le basi per un ripresa dei corsi che avrebbero come primo obiettivo i 70 dollari e successivamente i 72,40 dollari. Nel caso in cui queste aree resistenziali, che rappresentano i massimi degli ultimi 4 mesi, dovessero essere superate, aumenterebbero le possibilità per l’azione di andare a rivedere i massimi dell’anno in corso situati vicino alla soglia dei 75 dollari. Oltre quest’ultimi livelli si avrebbe una riattivazione del trend rialzista che ha caratterizzato gran parte dell’anno in corso con possibili ulteriori apprezzamenti delle quotazioni fin verso la soglia degli 80 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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