Microsoft: allarme outlook sul trimestre in corso, cosa fare in Borsa?
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Microsoft: allarme outlook sul trimestre in corso, cosa fare in Borsa?

Microsoft: allarme outlook sul trimestre in corso. Quali le reazioni sul titolo?

I dati trimestrali in chiaroscuro, ma soprattutto l’outlook sul trimestre in corso, potrebbero indebolire Microsoft nella seduta odierna a Wall Street. Nello specifico il colosso del software statunitense ha chiuso il suo secondo trimestre fiscale, quello riguardante il periodo ottobre-dicembre 2022, con un utile netto in calo a 16,43 miliardi di dollari che si confrontano con i 18,77 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2021. Su questi numeri hanno impattato oneri per 1,2 miliardi di dollari, in cui sono inclusi gli 800 milioni di dollari riguardanti i costi di liquidazione che la società ha dovuto sostenere a fronte dei 10.000 tagli alla forza lavoro annunciati una settimana fa. In questo contesto però l’utile per azione su base adjusted si è attestato a 2,32 dollari per azione, battendo le attese degli analisti posti a 2,29 dollari per azione.

Per quanto riguarda il fatturato complessivo questo è aumentato del 2% su base annua, facendo segnare la crescita più bassa degli ultimi 6 anni, a quota 52,75 miliardi di dollari, attestandosi leggermente sotto il consensus posto a 52,94 miliardi di dollari. Le note negative arrivano per il trimestre in corso, in cui Microsoft stima un fatturato in crescita fino al 3% e compreso nel range 50,5 miliardi-51,5 miliardi di dollari, risultando inferiore ai 52,4 miliardi stimati dal consensus. Ad impattare sull’outlook è, come ha affermato dal suo Ceo Satya Nadella, è l’indebolimento riguardante la crescita del business core Window e Office. Inoltre nel periodo in corso è previsto un rallentamento sia nel mercato dei PC, settore che a livello generale sta registrando la crescita più bassa di sempre, che per quanto riguarda il segmento Azure di cloud computing.

 

Azioni Microsoft: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali potrebbero essere gli impatti sull’azione quotata a Wall Street per le prossime sedute. Il recupero che ha contrassegnato il titolo Microsoft nelle ultime settimane, si è interrotto nella seduta di ieri a contatto con le prime resistenze situate in area 245 dollari. Nel breve periodo il mancato superamento di queste aree, dove peraltro troviamo l’indicatore del Supertrend, potrebbe innescare una nuova fase correttiva che avrebbe un primo target situato sui 230 dollari e successivamente tornare a testare la soglia dei 220 dollari. Fondamentale diventerà la tenuta di questi sostegni per evitare un ritorno dei corsi a contatto con i minimi del 2022 situati sui 214 dollari. Un’eventuale discesa sotto questi livelli aprirebbe le porte per un test sui prossimi supporti e minimi di settembre 2022 in area 195 dollari.

Al contrario l’eventuale break dei 245 dollari rimetterebbe in movimento il trend rialzista di breve, con primi obiettivi situati sui massimi di dicembre 2022 posizionati sui 260-262 dollari, dove troviamo la trendline ribassista che parte dai massimi del 28 dicembre 2021. Nel caso in cui si realizzasse questa view, non solo si avrebbe un rafforzamento del trend, ma si aprirebbero le porte per ulteriori allunghi fin verso i top di agosto 2022 situati sui 290-295 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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