Microsoft ha annunciato una partnership con – la Global AI Infrastructure Investment Partnership – con un gruppo di aziende fra le quali compaiono BlackRock e GIP (Global Infrastructure Partners) e l’investitore emiratino MGX – finalizzata a investire fino a 100 miliardi di dollari in data center e altre infrastrutture energetiche per l’AI. La partnership cercherà inizialmente di raccogliere 30 miliardi di dollari da investitori di private equity, società di gestione e aziende, che a loro volta mobiliteranno ulteriori capitali fino a 100 miliardi di dollari incluso il finanziamento del debito.
“Ci impegniamo a garantire che l’intelligenza artificiale aiuti a promuovere l’innovazione e stimoli la crescita in ogni settore dell’economia”, ha affermato Satya Nadella, presidente e amministratore delegato di Microsoft, aggiungendo “la Global AI Infrastructure Investment Partnership ci aiuterà a realizzare questa visione, riunendo leader finanziari e di settore per costruire l’infrastruttura del futuro e alimentarla in modo sostenibile”.
Azioni Microsoft: alle prese con la resistenza in area 440
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Microsoft sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance sostanzialmente invariata registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento negativo che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 430,39, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio.
Dopo il massimo storico battuto lo scorso 5 luglio sul livello 468,35 dollari, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 385,58 (5 agosto). Da quel momento i corsi hanno timidamente iniziato a recuperare il terreno perso con un rimbalzo che ha trovato un primo ostacolo nella resistenza posta nell’intorno dei 425 dollari, dove transitava anche l’importante indicatore Supertrend. In seguito all’inevitabile successivo ritracciamento, che ha trovato argine nella tenuta della soglia psicologica a quota 400, i prezzi hanno ricominciato a salire fino ad arrivare all’attuale resistenza in area 440.
Da alcune giornate, però, l’andamento del titolo appare schizofrenico (alternanza casuale di sedute positive e negative condite da inspiegabili gap) esattamente come era già avvenuto a metà luglio, cui aveva fatto seguito il crollo. Se questa situazione si ripetesse in modo analogo ci troveremmo di fronte a un segnale di vendita che avrebbe come obiettivo ribassista il raggiungimento del Supertrend, ora diventato supporto (livello 415). L’unico aspetto positivo della struttura grafica di Microsoft è la presenza di due minimi crescenti abbastanza distanziati fra loro che permette di tracciare un trendline ascendente di medio termine. In pratica, è lecito attendersi negatività nell’immediato ma positività allungando l’orizzonte temporale.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 436 con target nell’intorno dei 450 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 430 con obiettivo molto vicino al livello 416. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.

L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT









