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Azioni Microsoft: quali gli impatti con investimento da 4 mld in Francia?

Azioni Microsoft: quali gli impatti con investimento da 4 mld in Francia?

Tra i temi da seguire nella prima seduta dell’ottava a Wall Street troviamo le azioni Microsoft, che potrebbe sfruttare le news proveniente dalla società e riguardante degli investimenti in Francia. Nello specifico l’azienda guidata da Satya Nadella, in occasione del summit annuale “Choose France”, ha comunicato di essere pronta a spendere quasi 4 miliardi di euro, per la costruzione di infrastrutture cloud e di intelligenza artificiale in Francia,  che rappresenta uno dei maggiori investimenti recenti nel settore. Nel dettaglio il colosso informatico non solo creerà un data center a Mulhouse, ma andrà a supportare la formazione di un milione di persone e a sostenere 2.500 startup entro il 2027 nel Paese. Tutto ciò farebbe seguito alla partnership e all’investimento da 15 milioni di euro di Microsoft in Mistral AI, una startup parigina che compete con OpenAI.

Ricordiamo che se da una parte la Francia, grazie a fondi miliardari, sta cercando di attrarre aziende straniere per sviluppare il settore legato all’intelligenza artificiale, dall’altra l’azienda statunitense sta effettuando investimenti in tutto il mondo accelerando la spesa per il suo cloud Azure e gli strumenti AI correlati. Nello specifico nello scorso mese di febbraio Microsoft ha annunciato un investimento simile da 3,2 miliardi di euro in Germania, mentre nel mese di aprile l’azienda ha investito quasi 1,5 miliardi di dollari nella società di AI di Abu Dhabi G42.

 

Azioni Microsoft: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio termine. Dopo aver chiuso la scorsa settimana con un rialzo di quasi il 2% in area 414,75 dollari, le attese per la giornata odierna sul titolo Microsoft sono per un ritorno dei prezzi oltre la soglia dei 415 dollari. Nel breve periodo il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe far proseguire gli acquisti, con prossimi obiettivi i massimi di sempre situati sui 430 dollari. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciati alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori apprezzamenti prima verso i 450 dollari e successivamente in direzione dei 475 dollari. In questo contesto rialzista eventuali prese di beneficio che riportassero i corsi verso i 390-385 dollari, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di gennaio 2023 e congiunge quelli di settembre dello scorso anno, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario la violazione di tali supporti aprirebbe la porta ad una fase correttiva più profonda, con un primo target situato sui 370 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 350-345 dollari. Dal punto di vista operativo la perdita di quest’ultimi livelli farebbe proseguire le vendite in direzione dei 325 dollari ed in seguito verso i minimi dello scorso mese di settembre situati sui 310 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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