Azioni Newprinces: nuovi top in arrivo dopo i dati semestrali?

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Sulla Borsa italiana è una seduta all’insegna della volatilità per le azioni Newprinces, nel giorno in cui l’azienda, tra i leader a livello europeo nel settore agroalimentare, ha comunicato i dati riguardanti i primi sei mesi del 2025. Grazie anche all’acquisto della britannica Princes, la società ha visto nel primo semestre un miglioramento sia della marginalità che della generazione di cassa. Al 31 giugno l’utile netto è passato dai -1,3 milioni di euro del 2024 agli attuali 22,3 milioni di euro, mentre i ricavi, in un contesto di mercato deflattivo, sono passati da 1,36 miliardi di euro a 1,31 miliardi di euro. 

In aumento del 16,5% a 104,6 milioni di euro è risultato l’ebitda adjusted, con un margine che è passato dal 6,6% all’attuale 8%. In forte apprezzamento è risultato anche il risultato operativo che, con una crescita del 116,5%, è stato pari a 52,8 milioni di euro. In miglioramento il debito che passa dai 346 milioni di euro del 31 dicembre 2024 agli attuali 285 milioni di euro.

Andando a vedere i vari segmenti, quello dei latticini ha visto una crescita dei ricavi del 3%, mentre il settore drink è cresciuto del 5%. Segnali negativi dal settore food in calo del’8%, del fish che ha visto un -6%, dell’italian products in discesa del 2% e di quello Oil in contrazione dell’8%. Una crescita del 2% si è registrata sugli altri prodotti. 

In occasione dei conti semestrali il gruppo ha confermato una seconda parte del 2025 all’insegna della crescita, grazie in particolar modo all’acquisizione di Carrefour Italia. Questa dovrebbe permettere all’azienda di aver un impatto neutrale sulla professione finanziaria netta consolidata, grazie al contributo di cassa previsto. Al 2030 è inoltre previsto un fatturato vicino ai 10 miliardi di euro.

 

Azioni Newprinces: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Newprinces a Piazza Affari. Con volumi già doppi rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta volatile. Dopo essersi spinto sui massimi di sempre, il titolo è tornato vicino ai livelli della parità.

Con un’impostazione di fondo al rialzo, una conferma dei corsi sopra i 22,90 euro, minimi delle ultime settimane, dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti. In questo caso dovremmo avere un primo obiettivo nei pressi 24 euro e a seguire i 25 euro. Il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe spingere nuovamente le azioni a mettere sotto pressione i top assoluti situati sui 25,7 euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 26 euro e a seguire i 26,5 euro.

Al contrario, la perdita dei 22,9 euro indebolirebbe nel breve termine la struttura grafica dell’azione, con un primo target situati sulla soglia dei 22 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni. La perdita di tali supporti dovrebbe far proseguire la fase correttiva prima verso i 21,35 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 29 luglio, e a seguire la soglia dei 20-19,9 euro, che rappresentano gli ex massimi dello scorso mese di maggio. La violazione di tali sostegni farebbe proseguire la fase discendente in direzione dei prossimi target situati sui 19 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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