Azioni Newprinces: quali obiettivi dopo i conti del 2025?

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A Piazza Affari prosegue il recupero delle azioni Newprinces, con le quotazioni che si sono spinte sui massimi del 2026. A sostenere nella seduta odierna gli acquisti sono i buoni dati del 2025, comunicati dal gruppo prima dell’apertura delle contrattazioni. In un contesto macroeconomico complesso e con i costi della materie prime molto volatili, Newprinces ha terminato l’anno registrando risultati record.

Nello specifico, il gruppo dell’agroalimentare guidato da Angelo Mastrolia ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati in aumento dell’80,4% a 2,96 miliardi di euro e un utile netto record a 383,4 milioni di euro, con una crescita del 133,6%. Il margine operativo lordo (ebitda) è stato pari a 234,7 milioni di euro, con un margine del 7,9%, mentre il debito netto è sceso a 83 milioni di euro contro 244,6 milioni di euro dell’esercizio precedente. In miglioramento anche la posizione finanziaria netta che passa da -244,6 milioni di euro del 2024 ai -83 milioni di euro registrata al 31 dicembre 2025. Meno brillanti i numeri della controllata Centrale del Lattei cui ricavi sono saliti solo dello 0,5% a 351,5 milioni di euro, con un utile netto in crescita del 5,2% a 4,6 milioni.

Nonostante la difficile situazione geopolitica mondiale legata al conflitto in Medio Oriente, la società ha sottolineato che non risultano impatti diretti e immediatamente quantificabili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società e del gruppo. Guardando al futuro il management ha sottolineato di come la società sia ben posizionata per cogliere ulteriori opportunità di crescita, dopo le acquisizioni di Plasmon e Carrefour Italia.

Azioni Newprinces: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Newprinces in Borsa italiana dopo queste notizie e qualli sono le strategie da adottare nel breve e medio periodo. Con volumi in accelerazione rispetto alle sedute precedenti, è una giornata in deciso guadagno, con un apprezzamento di oltre il 4% a ridosso dei 20 euro. Con un’impostazione di breve periodo al rialzo, fondamentale sarà il superamento delle prossime resistenze situate sui 20,5 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline discendente che parte dai massimi di luglio 2025 e congiunge quelli dello scorso mese di febbraio.

Oltre tali aree si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi i 21,25-21,30 euro e successivamente la soglia dei 22 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si assisterebbe a ulteriori apprezzamenti in direzione dei 22,5 euro e a seguire i top degli ultimi 6 mesi sui 24,30-24,40 euro.

Al contrario, il mancato superamento dei 20,5 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva, la quale potrebbe essere sfruttata con delle operazioni short. In questo caso il primo target sarebbe situato sui 19,5 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 19,18 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto nella seduta di ieri.

La perdita di tali livelli dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 18,5 euro e in seguito i 17,8 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui anche questi supporti dovessero essere persi, aumenterebbero le chance per un ritorno delle azioni verso i minimi degli ultimi 11 mesi situati sui 16,20 euro, con target intermedi nei pressi dei 17 euro.

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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