Nexi ha reso noto di aver sottoscritto un finanziamento da 2,9 miliardi di euro. Il gruppo italiano dei pagamenti digitali ha comunicato in una nota che l’operazione era inizialmente prevista per 2 miliardi a coprire le spese di Ipo facilities in scadenza nel 2026. L’offerta ha ricevuto un “notevole interesse da parte del mercato essendo stata ampiamente oversubscribed“,
Questo ha permesso a Nexi, guidata dall’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo, di aumentare l’importo del finanziamento a 2,9 miliardi che, in aggiunta alla liquidità già disponibile in bilancio, consente di coprire la maggior parte delle scadenze del debito fino al 2027.
Il finanziamento comprende due term facilities per un valore totale di 1,9 miliardi, con scadenza bullet (pagamento in un’unica soluzione) nel 2030, e una linea di credito rotativa Rcf committed da 1 miliardo, anch’essa con scadenza 2030.
Questa nuova Rcf rappresenta un aumento significativo rispetto alla linea precedente da 350 milioni, “riflette la notevole crescita di Nexi avvenuta negli ultimi anni e consente di allineare il gruppo con i suoi principali concorrenti nel settore e con le società italiane investment grade”, scrive il gruppo.
Il finanziamento verrà utilizzato per rimborsare integralmente il term loan da 1 miliardo con scadenza al 2026 e il term loan da 0,9 miliardi con scadenza al 2027, ben in anticipo rispetto alle rispettive scadenze. “Nell’ottica di una prudente e sana gestione finanziaria, Nexi continuerà a valutare ogni possibile futura opportunità per ottimizzare ulteriormente la propria struttura finanziaria”.
“Questo finanziamento non solo migliora in maniera significativa la nostra flessibilità finanziaria, ma dimostra anche la grande fiducia da parte del mercato nei confronti della strategia e dell’eccellenza operativa di Nexi”, ha commentato Bernardo Mingrone, direttore finanziario del gruppo, specificando che “questo traguardo è una conferma del nostro impegno a mantenere un approccio rigoroso nella gestione del debito e lo status di investment grade”.
Azioni Nexi: quotazioni alle prese con la resistenza a 5,250
Le azioni Nexi sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri.
Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 5,144, per poi andare a chiudere sul finale non distante.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 11 febbraio sul livello 4,366, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un veloce movimento rialzista, pur condito da fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente piuttosto inclinata, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 5,264 (6 marzo).
Da quel momento i corsi hanno iniziato a muoversi in uno stretto trading range, con un’alternanza casuale di giornate positive e negative, senza mai scendere sotto la soglia dei 5,050 euro. Per l’immediato futuro sarà quindi necessario monitorare con attenzione la già citata resistenza in area 5,250: un suo superamento porterà i prezzi fin verso quota 5,406, mentre un eventuale respingimento (più probabile) farà scendere le quotazioni vicino al primo supporto individuabile sul livello 4,876. dove transita la media mobile a 25 periodi.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 5,248 con target nell’intorno dei 5,406 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 5,144 con obiettivo molto vicino al livello 4,876.
L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato rialzista a metà febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 59.

L’andamento di breve termine delle azioni NEXI









