Azioni Nexi: forti vendite in scia al crollo di Wordline. Cosa fare ora a Piazza Affari?

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A Piazza Affari è una giornata all’insegna delle decise vendite per le azioni Nexi che, dopo il recupero delle ultime settimane, registrano una perdita vicina al 5%. Quali sono i motivi del sell-off odierno? Come è successo già in passato tutto parte dalla sua concorrente francese Wordline, che prima dell’apertura delle contrattazioni ha lanciato il terzo profit warning nel corso dell’anno. Nello specifico il Gruppo transalpino ha tagliato le previsioni sul 2024, in scia ad alcuni problemi di performance presenti in alcuni settori. Di conseguenza sono in fase di implementazione ulteriori piani d’azione, che dovrebbero riguardare la generazione di ricavi e i costi di cassa. In questo contesto i ricavi dovrebbero vedere una crescita dell’1%, rispetto alla precedente previsione posta tra il 2-3%, l’Ebitda rettificato attestarsi a 1,1 miliardi di euro, in calo dagli 1,13-1,17 miliardi di euro comunicati in precedenza, mentre il Free Cash Flow dovrebbe raggiungere i 200 milioni di euro.

Ma le notizie negative non si fermano qui, in quanto il board di Wordline ha annunciato a sorpresa l’uscita, dal prossimo mese di ottobre, dell’attuale Amministratore Delegato Gilles Grapinet, da undici anni al comando della società. Inoltre il nuovo Piano strategico, atteso dagli azionisti, è stato posticipato per permettere al nuovo AD di dettare le linee guide che dovrebbero soprattutto riportare quella credibilità e fiducia che gli investitori hanno perso nel corso degli ultimi mesi.

 

Azioni Nexi: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione a Piazza Affari. Con volumi in deciso aumento rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna delle decise vendite per il titolo Nexi con i prezzi che guardano la soglia dei 6 euro. Dal punto di vista operativo la perdita di questi supporti dovrebbe far proseguire l’attuale debolezza in direzione dei 5,906 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 16 agosto, e successivamente i 5,60-5,55 euro. Nel caso in cui si dovesse assistere alla violazione di questi ultimi livelli, aumenterebbero le possibilità di una continuazione del movimento prima verso i 5,30 euro ed in seguito in direzione dei minimi di sempre posti sulla soglia dei 5 euro.

Al contrario solo con il recupero dei 6,15 euro l’azione potrebbe porre le basi ad un recupero delle quotazioni, il cui primo obiettivo sarebbe situato in area 6,30 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down odierno e nelle cui vicinanze transita la media mobile di lungo periodo. L’eventuale superamento di tali livelli dovrebbe riportare le quotazioni a mettere sotto pressione i top degli ultimi 4 mesi in area 6,45-6,50 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree che si avrebbe un deciso rafforzamento della struttura grafica, con possibili nuovi apprezzamenti fin verso la soglia dei 7 euro, con target intermedi sui 6,75-6,80 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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