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Azioni Nexi: quali impatti in Borsa con vendita Worldpay?

Azioni Nexi: quali impatti sui prezzi con vendita Worldpay?

In Borsa italiana l’ultima seduta della settimana è all’insegna del titolo Nexi, che fa registrare una delle migliori performance tra le bluechip grazie alle notizie provenienti dal settore dei pagamenti digitali. Dopo settimane di trattative, Fidelity Information Service ha ceduto il 55% della controllata nei pagamenti digitali Worldpay al fondo di private equity americano GTCR, per un corrispettivo vicino agli 11,7 miliardi di dollari.

L’offerta da parte del fondo americano ha avuto la meglio su quella presentata da Advent International. La valutazione che include un premio per il controllo di Worldpay conferma l’interesse da parte del segmento dei private equity per un settore come quello dei pagamenti digitali che, dai massimi del 2021 è andato incontro per vari motivi a un decisa correzione.

Al di fuori delle notizie speculative di queste ore, ricordiamo che ad aver migliorato il sentiment sul titolo Nexi nelle ultime giornate è stata anche la decisione arrivata da Fitch, che ha alzato il rating issuer default a lungo termine della società a BB+ da BB con un outlook stabile. Tra le motivazioni di questa promozione anche il miglioramento del quadro di deleveraging per l’azienda paytech italiana. Nel dettaglio l’agenzia di rating si aspetta che la leva finanziaria dell’azienda scenda gradualmente al di sotto di 3,5x entro il 2024 in attesa di potenziali acquisizioni o dividendi.

 

Azioni Nexi: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come l’azione sta rispondendo a Piazza Affari dopo queste notizie. È una seduta all’insegna degli acquisti quella odierna per il titolo Nexi che, con volumi ancora bassi, cerca di riprendere il trend rialzista di breve innescatosi nelle ultime settimane e partito dai minimi di periodo in area 6,80-6,90 euro. Per dare seguito al movimento in atto l’azione dovrebbe spingersi oltre i massimi settimanali situati nei pressi dei 7,75-7,80 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali, massimi degli ultimi 3 mesi, aprirebbe le porte a ulteriori recuperi prima in direzione degli 8,10 euro e successivamente verso i top del 2023 situati in area 8,70 euro.

Nel caso in cui i corsi dovessero lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, non solo si avrebbe un miglioramento della struttura grafica ma allo stesso tempo aumenterebbero le possibilità di andare a chiudere l’ampio gap ribassista lasciato aperto lo scorso 15 novembre in area 9,704 euro, in occasione della cessione di quasi 67 milioni di azioni Nexi da parte di Intesa Sanpaolo con una procedura di accelerated book building.

Al contrario, una discesa dei prezzi sotto i minimi di ieri posti sui 7,42 euro, dove transita la trendline discendente partita dai massimi del 2023, metterebbe in un angolo il recupero delle ultime due settimane e aprirebbe la strada per una discesa verso i 7,30 euro e a seguire i minimi di periodo posti sui 6,90-6,80 euro. Nel caso in cui il titolo dovesse violare al ribasso questi sostegni aumenterebbero le chance di andare e vedere nuovi minimi storici in area 6,50 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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