Durante la scorsa settimana il colosso statunitense NextEra Energy ha presentato una offerta di acquisto per Dominion Energy. L’operazione, tutta per azioni, dal valore di 66,8 miliardi di dollari, darà vita alla più grande utility elettrica regolamentata al mondo, rafforzandosi grazie al principale sviluppatore di infrastrutture energetiche del Nord America.
Gli azionisti di Dominion Energy riceveranno 0,8138 azioni di NextEra Energy per ogni azione posseduta. Al completamento della fusione, gli azionisti di NextEra Energy deterranno circa il 74,5% della società combinata. I soci Dominion Energy riceveranno l’attuale dividendo trimestrale della società in corso di maturazione, oltre ad un pagamento in contanti una tantum di 360 milioni di dollari al momento del closing (entro 12/18 mesi).
Il nuovo gruppo servirà circa 10 milioni di clienti in Florida, Virginia, Carolina del Nord e Carolina del Sud, con oltre l’80% delle operazioni regolamentate, e avrà una significativa presenza locale, con due sedi principali a Juno Beach, in Florida, e a Richmond, in Virginia, nonché la sede operativa a Cayce, nella Carolina del Sud. John Ketchum ricoprirà la carica di presidente e amministratore delegato della società risultante dalla fusione.
Azioni NextEra Energy, le quotazioni si appoggiano sul supporto in area 87,50
Quotate sul mercato americano Nyse, le azioni NextEra Energy sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,04%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 87,53, per poi andare a chiudere poco distante sul finale a quota 87,63.
Partendo dal minimo relativo toccato lo scorso 22 aprile sul livello 89,90, i titoli NextEra Energy hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un vero e proprio rally rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente e senza mai effettuare storni degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 98,75 (massimo storico del 1 maggio).
Da quel momento i corsi sono entrati in una fase di prolungato ritracciamento, violando i già citati minimi precedenti, fino alle quotazioni attuali, appoggiandosi al supporto posto in area 87,50. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con lo scopo di raggiungere presto il livello 91. Qualora il rialzo dovesse mostrarsi anche più robusto, il target successivo diventerebbe quota 92,70 per ricoprire il gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 18 maggio.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 89,50 con target nell’intorno dei 92,70 euro, mentre le posizioni ribassiste risultano essere al momento poco profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 38.

L’andamento di breve termine delle azioni NEXTERA ENERGY









