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Novartis alza le stime 2023, azioni pronte al record storico?

Novartis alza le stime 2023, azioni pronte al record storico?

Alla Borsa di Zurigo è una seduta all’insegna degli acquisti per le azioni Novartis che, accompagnate da volumi importanti, vede le quotazioni spingersi sui massimi degli ultimi 3 anni in area 92 franchi. A dare impulso agli acquisti in queste ore sono i dati del primo trimestre comunicati dal colosso farmaceutico prima dell’apertura dei mercati azionari. Nello specifico Novartis ha realizzato nel periodo gennaio-marzo un giro d’affari di 12,95 miliardi di dollari, risultando in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2022, mentre l’utile netto si è attestato a 2,29 miliardi di dollari, anch’esso in rialzo del 3% se confrontato a 12 mesi prima. Su questi numeri hanno impattato le performance positive di alcuni marchi come Entresto, Kisqali e Kesimpta.

Nel corso della presentazione dei dati l’azienda ha fatto anche il punto sulla rimanente parte dell’anno in corso, che dovrebbe vedere numeri superiori a quanto era stato comunicato nei mesi precedenti. Nel dettaglio è attesa una crescita degli utili tra il 3%-5% rispetto al +1%-3% precedentemente comunicati al mercato. Per raggiungere questi target Novartis si concentrerà su cinque aree terapeutiche principali, come le malattie cardiovascolari, l’immunologia, la neurologia, i tumori solidi e l’ematologia. Dal punto di vista delle aree geografiche saranno Stati Uniti, Cina, Germania e Giappone i mercati invece considerati prioritari. Infine prosegue il processo di scorporo di Sandoz, la divisione dei farmaci generici del gruppo, che nella seconda metà dell’anno in corso dovrebbe diventare indipendente.

 

Azioni Novartis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come stanno reagendo le azioni Novartis dopo queste notizie. E’ una nuova giornata all’insegna degli acquisti questa odierna per il titolo Novartis con i prezzi che, proseguendo quel trend rialzista innescatosi il 13 marzo dai 73,8 franchi, si stanno spingendo sui massimi degli ultimi 36 mesi in area 92 dollari. Nel breve periodo le attese sono per una continuazione di questo movimento ascendente, che dovrebbe proseguire in direzione dei 93 franchi e successivamente spingere i corsi a chiudere il gap-down lasciato aperto il 19 febbraio del 2020 in area 93,80 franchi. Dal punto di vista grafico l’eventuale break di quest’ultimi livelli, aumenterebbe le chance di un test sui top di sempre oltre la soglia dei 96 franchi. In questo contesto eventuali prese di beneficio che riportassero i prezzi verso i primi supporti situati sugli 88 franchi, verrebbero viste come delle possibili buy opportunity.

Al contrario una discesa sotto quest’ultimi livelli aprirebbe le porte ad un fase correttiva più profonda, che avrebbe un primo obiettivo sugli 86,50 franchi e a seguire gli 83 franchi. L’eventuale violazione ribassista di questi sostegni, andrebbe ad indebolire il quadro grafico di fondo aprendo di conseguenza la strada per una continuazione della discesa verso gli 81,70 franchi e successivamente i 79,50 franchi. Massima attenzione sarà rivolta alla tenuta di questi livelli, in quanto con una sua rottura aumenterebbero le possibilità di andare a chiudere qual gap-up lasciato aperto il 23 marzo scorso nei pressi dei 76 franchi.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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